Ucraina, G7: accanto a Kiev per il tempo che serve. Turchia: appello per cessate il fuoco
Zakharova: Mosca darà risposta dura ad altri attacchi contro infrastrutture critiche. Nuovi raid su Zaporizhzhia, almeno 19 morti negli attacchi missilistici di ieri.
(Prima Notizia 24)
Martedì 11 Ottobre 2022
Roma - 11 ott 2022 (Prima Notizia 24)
Zakharova: Mosca darà risposta dura ad altri attacchi contro infrastrutture critiche. Nuovi raid su Zaporizhzhia, almeno 19 morti negli attacchi missilistici di ieri.
Il G7 resterà al fianco di Kiev per tutto il tempo che servirà, condanna gli 'atti di sabotaggio' ai gasdotti Nord Stream e proseguirà con l'imposizione delle sanzioni a Mosca. E' quanto emerge da una bozza del comunicato finale del G7, che è stato anticipato dall'agenzia Bloomberg.

In un'intervista televisiva, intanto, il Ministro turco degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato che Ankara si appella a Mosca e Kiev perchè si arrivi al cessate il fuoco "al più presto possibile".

"Preoccupazione" è stata espressa anche dalla Cina per l'evolversi della situazione, con le truppe russe che hanno iniziato a sferrare attacchi missilistici verso l'Ucraina."Siamo preoccupati per l'evoluzione della situazione e invitiamo le parti interessate a risolvere adeguatamente le divergenze con il dialogo e le consultazioni", ha dichiarato nel briefing odierno la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, senza esprimere condanne. Pechino "è disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo nell'allentamento delle tensioni", ha proseguito.

Il Ministro russo degli Esteri, Serghiei Lavrov, ha detto che Mosca potrebbe prendere in esame la proposta di un vertice tra Vladimir Putin e Joe Biden, qualora questa fosse avanzata, al G20 di Bali, in Indonesia, che si terrà a novembre. Lo riferisce l'agenzia Tass.

Mosca darà una "risposta dura" ad altri attacchi a sue infrastrutture nevralgiche, dopo quanto accaduto con il ponte della Crimea. A dichiararlo è la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ripresa dalla Tass.

Oggi, il premier Mario Draghi ha parlato nuovamente al telefono con il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo fa sapere Palazzo Chigi. "Il colloquio si è incentrato sugli ultimi, gravi sviluppi della situazione sul terreno con particolare riguardo agli attacchi missilistici condotti dalle Forze russe contro Kiev ed altre città ucraine. Il presidente Draghi ha condannato l'inaccettabilità di questi attacchi brutali, che aggravano ulteriormente le responsabilità russe, e ha confermato la vicinanza dell'Italia alle autorità e alla popolazione ucraine".

"Ho avuto una conversazione telefonica con il premier italiano Mario Draghi. L'ho informato sulle conseguenze del terrore missilistico russo. Abbiamo coordinato le posizioni alla vigilia di importanti eventi internazionali, incluso il summit del G7". Così, in un tweet, il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, che ha ringraziato Draghi per il sostegno a Kiev.

Questa notte, l'esercito russo è tornato ad attaccare Zaporizhzhia. A denunciarlo è il governatore dell'Oblast, Oleksandr Starukh. Stando al Kyiv Independent, i russi avevano come obiettivo un impianto infrastrutturale. Secondo quanto twittato dalla viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzheppar, in città sono state avvertite almeno 15 esplosioni e sono stati attaccati "un istituto scolastico, un istituto medico ed edifici residenziali". Inoltre, ci sarebbe un morto.

A Kiev e nel resto dell'Ucraina sono tornate a suonare le sirene antiaereo. Lo rendono noto la Bbc e la Tass, che riporta il quotidiano online Strana, per il quale il Servizio di Emergenza Nazionale ha riferito che altre esplosioni potrebbero verificarsi nel corso della giornata, per cui i cittadini sono invitati a non ignorare le sierene antiaereo e a restare nei rifugi.

Inoltre, altre esplosioni sono state avvertite nella regione di Kiev e nelle città di Rivne, a ovest, e Kryvyi Rih, a sud. Lo rende noto l'agenzia Tsn, ripresa dalla Tass. Alcune zone di Leopoli sono tornate a non avere l'elettricità. Lo ha segnalato, su Telegram, il Sindaco, Andriy Sadovyi, ripreso dal Guardian. L'elettricità, ha scritto, è venuta a mancare in seguito a un "attacco a infrastrutture". "A Leopoli sono state udite esplosioni. Ci sono problemi con l'elettricità", ha poi evidenziato Sadovyi. Lo stesso messaggio è stato condiviso dal governatore della regione, Maksym Kozytskyi: c'è stato, ha scritto, "un attacco a strutture energetiche nella regione di Leopoli. Rimanete nei rifugi. Non diffondete foto, video e voci non verificate".

Il governatore della regione di Dnipro, Valentin Reznitchenko, ha segnalato che i raid condotti dalle truppe di Mosca hanno gravemente danneggiato le infrastrutture utilizzate per la fornitura di energia nella regione. "I russi hanno lanciato i missili sulle infrastrutture energetiche dei distretti di Pavlograd e Kamian: ci sono gravi distruzioni", ha detto, per poi precisare che "numerosi villaggi sono senza elettricità".

Gli attacchi russi di questi ultimi giorni hanno colpito anche infrastrutture energetiche situate nell'ovest.

Nel frattempo, il bilancio dei raid russi di ieri è salito a 19 persone uccise e 105 feriti. Lo ha dichiarato il Servizio ucraino d'emergenza, citato dal Kyiv Independent. In seguito ai bombardamenti, il governo di Kiev ha chiesto alla popolazione di "limitare" i consumi di energia elettrica. Gli Usa "invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l'Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario". Così, ai microfoni della Cnn, John Kirby, portavoce del Consiglio statunitense per la Sicurezza Nazionale.

Mosca dovrà intraprendere provvedimenti, visto l'aumento del coinvolgimento nel conflitto ucraino degli Stati Uniti e dell'Unione Europea. Così, a Ria Novosti, il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov. La Russia, ha proseguito, ha visto che "l'assistenza su larga scala in corso a Kiev, l'addestramento del personale delle formazioni armate dell'Ucraina sul territorio dei Paesi dell'alleanza, la fornitura di intelligence, immagini satellitari in tempo reale, fino alla determinazione degli obiettivi per gli attacchi di artiglieria e alla pianificazione delle operazioni delle Forze armate ucraine, sta coinvolgendo un crescente numero di Paesi occidentali nel conflitto" che hanno scelto di stare "dalla parte del regime di Kiev".

La consegna, da parte degli Stati Uniti, di sistemi di difesa all'avanguardia a Kiev "renderà il conflitto più lungo e doloroso per la parte ucraina", tuttavia "questo non cambierà la definizione degli obiettivi" di Mosca "e il risultato finale". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

Ieri, in seguito ai bombardamenti condotti dall'esercito russo, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha esternato l'intenzione di impegnarsi "a continuare a fornire all'Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi sistemi avanzati di difesa aerea".

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