Ucraina, Lavrov: useremo il nucleare solo per prevenire l'annientamento della Russia
La portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani, Ravina Shamdasani: "Gli attacchi intenzionali diretti contro civili e obiettivi civili equivalgono a crimini di guerra, luogo e tempistica scelti sono scioccanti".
(Prima Notizia 24)
Martedì 11 Ottobre 2022
Roma - 11 ott 2022 (Prima Notizia 24)
La portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani, Ravina Shamdasani: "Gli attacchi intenzionali diretti contro civili e obiettivi civili equivalgono a crimini di guerra, luogo e tempistica scelti sono scioccanti".
In base alla sua dottrina, la Russia effettuerà ritorsioni con il nucleare solo per prevenire l'annientamento. A dirlo è il Ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ripreso dall'agenzia Tass.

Secondo l'Onu, i bombardamenti avvenuti ieri su Kiev e sul resto dell'Ucraina "potrebbero aver violato" il diritto internazionale per quel che riguarda la guerra.

"Gli attacchi intenzionali diretti contro civili e obiettivi civili equivalgono a crimini di guerra", ha precisato la portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani, Ravina Shamdasani. "Il luogo e la tempistica" dei raid delle forze armate di Mosca, compiuti mentre i bambini stavano andando a scuola e gli adulti al lavoro, "sono particolarmente scioccanti".

Sembra, ha evidenziato Shamsadani, che alcune bombe abbiano colpito infrastrutture "critiche", oltre a molti palazzi residenziali e importanti infrastrutture civili, tra cui anche almeno 12 impianti per l'energia, "indicando che questi attacchi potrebbero aver violato i principi sulla condotta delle ostilità ai sensi del diritto umanitario internazionale".

"Gli attacchi contro i civili e strutture indispensabili alla loro sopravvivenza sono vietati dal diritto umanitario internazionale", ha ribadito la portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani, che ha poi invitato Mosca "ad astenersi da un'ulteriore escalation e ad adottare tutte le misure possibili per prevenire vittime civili e danni alle infrastrutture civili".

Stamani, il Parlamento dell'Estonia discuterà su una mozione che dichiara la Russia "stato terrorista" e condanna l'invasione dell'Ucraina e l'annessione delle Regioni occupate. "L'Estonia", è scritto nella mozione, "non riconoscerà mai" la violazione della sovranità ucraina, risultante da una "vergognosa aggressione" e da "referendum farsa".

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