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  • Roma - Lunedì 18 Maggio 2026

Ue, Conte attacca Meloni: "Scrive una lettera contro gli accordi che lei stessa ha firmato, chieda scusa e si faccia da parte"

Il leader del Movimento 5 Stelle contesta l'iniziativa della premier verso Bruxelles sul Patto di stabilità: "Operazione cosmetica fuori tempo massimo per nascondere le folli spese militari". L'ex premier rilancia le proposte del M5S: tassa sugli extraprofitti di banche, energia e armi.

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Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, lancia un duro affondo social contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, contestando l'iniziativa epistolare avviata dalla premier nei confronti dei vertici dell'Unione Europea in merito ai vincoli di bilancio e alla flessibilità energetica.

Secondo il leader pentastellato, la mossa di palazzo Chigi nasconderebbe una profonda ipocrisia di fondo: “‘Il nuovo Patto libera circa 35 miliardi di euro. Buon compromesso. Intesa migliore possibile’. Negli anni questo ha dichiarato Meloni agli italiani sul Patto di stabilità, mentre con una mano firmava a Bruxelles l’accordo che ha strangolato il Paese con vincoli agli investimenti in crescita, lavoro, sanità, scuola, energia, e con l’altra prendeva impegni e approvava deroghe per spendere sempre più SOLO per difesa e armi. E ora che fa? Scrive fuori tempo massimo a Von der Leyen una lettera e dice, ipocritamente, che ‘non possiamo giustificare agli occhi dei nostri cittadini che l’Ue consente flessibilità finanziaria per sicurezza e difesa strettamente intese e non per difendere famiglie, lavoratori e imprese da una nuova emergenza energetica’”.

L'ex presidente del Consiglio individua una palese contraddizione nella strategia comunicativa della premier, accusandola di voler mascherare gli effetti delle decisioni precedentemente avallate in sede comunitaria senza però metterne in discussione l'impianto complessivo, specialmente sul versante dei capitoli di spesa legati agli armamenti.

“Ora – ha incalzato Conte – siamo al paradosso: Meloni si lamenta di accordi da lei stessa firmati e rivendicati, fermo restando che non rinnega affatto gli obiettivi di maggiore spesa militare. Tenta solo, per conservare la faccia agli occhi degli italiani, di distogliere l’attenzione dalle folli spese militari mettendoci accanto qualche spesa per l’energia. Fino a che punto la premier pensa di prendere in giro il Paese con queste furbe operazioni cosmetiche?”.

In conclusione della sua riflessione, il capo politico del M5S ha voluto riaffermare la validità della piattaforma economica e sociale portata avanti dalla propria forza politica negli ultimi anni, indicando soluzioni strutturali alternative e invocando un radicale passo indietro da parte dell'attuale compagine governativa: “Noi – ha rimarcato l’ex premier – diciamo da anni cosa andrebbe fatto: rivedere gli accordi disastrosi su vincoli economici e le spese militari firmati dal Governo, promuovere investimenti comuni in Europa come nel 2020, recuperare realmente risorse tassando gli extraprofitti accumulati dai colossi delle armi, delle banche e dell’energia per proteggere cittadini e aziende che hanno pagato rincari e crises. Noi faremo tutto quel che serve per l’Italia. Ma chi l’ha messa in ginocchio, invece di prendere in giro il Paese con letterine dell’ultima ora, dovrebbe chiedere scusa, ammettere l’errore e farsi da parte”.

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