
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 14 Agosto 2026
Usa: operazione "Puppet Master", il governo ha spiato manifestanti anti-Ice
Da documenti giudiziari emerge una vasta campagna d'infiltrazione del Dhs tra attivisti, gruppi di sinistra, chat crittografate e sindacati in Minnesota e a New York.
Un'ampia operazione di spionaggio condotta dalle autorità federali americane ha preso di mira organizzazioni di sinistra e gruppi di protesta contrari ai blitz dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE).
La rivelazione emerge da circa trenta relazioni investigative interne legate al procedimento penale avviato dal Dipartimento di Giustizia contro quindici attivisti di Minneapolis, contestati per cospirazione e intralcio alle operazioni di polizia migratoria condotte a inizio anno.
Come documentato dal quotidiano The Guardian, l'intervento coordinato dal Department of Homeland Security (Dhs) — da cui dipende l'agenzia ICE — si è avvalso di agenti sotto copertura infiltrati sia in assemblee cittadine a Minneapolis e New York, sia in chat riservate sulla piattaforma crittografata Signal. Le attività di intelligence hanno inoltre consentito agli investigatori di accedere alla documentazione contabile e finanziaria di diverse sigle sindacali e organizzazioni no-profit di area progressista.
L'offensiva investigativa, denominata operazione "Puppet Master", è scattata a gennaio con l'obiettivo dichiarato di smantellare la rete organizzativa delle proteste. L'escalation dell'attività di monitoraggio ha coinciso con l'ondata di mobilitazione popolare scaturita nell'area a seguito delle morti di Renee Good e Alex Pretti, cittadini americani rimasti uccisi nel corso delle operazioni condotte dalle forze federali.
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