Verso le regionali del Lazio. Delusione e sfogo di Desideri nei confronti della politica

“Fui vittima dei “giochi di potere” nel 2010 e dopo tredici anni di assenza dalla politica regionale sono di nuovo oggetto degli stessi comportamenti”.

(Prima Notizia 24)
Domenica 15 Gennaio 2023
Roma - 15 gen 2023 (Prima Notizia 24)

“Fui vittima dei “giochi di potere” nel 2010 e dopo tredici anni di assenza dalla politica regionale sono di nuovo oggetto degli stessi comportamenti”.

“Nel 2010 firmai la candidatura e il PDL non presentò le liste per eventi stranissimi e misteriosi e non potei candidarmi.

Nel 2023 la storia si ripete. Ho sottoscritto la candidatura per la lista civica di Francesco Rocca Presidente, nello studio del notaio Domenico Russo, e senza consultarmi qualcuno ha deciso di non presentarla all’ultimo momento”.

A parlare è Fabio Desideri, ex consigliere della Regione Lazio nella legislatura 2005-2010, fino a ieri candidato della stessa lista, dopo aver sottoscritto, insieme ad altri candidati, per accettazione, la candidatura presso lo studio del Notaio Domenico Russo, in Roma.

“Perché qualcuno, a tredici anni di distanza, non vuole che i cittadini della mia Regione possano avere la possibilità di votarmi?

Erano da poco passate le ore 20 dello scorso venerdì sera, quando un rappresentante della Lista Civica per Francesco Rocca presidente, chiamandomi al telefono mi comunicava, con vari giri di parole, che non sarei stato tra i candidati inseriti nella lista ufficiale da depositarsi presso la Corte di Appello - prosegue Desideri - E’ veramente strano che a distanza di circa 13 anni, durante i quali mi ero ben guardato dall’essere presente nella politica attiva della Regione Lazio, con metodi molto assimilabili a quelli dell’anno 2010 qualcuno decida, ancora una volta, di non consentirmi di essere sottoposto a giudizio degli elettori della nostra regione.

Mi domando - aggiunge - chi ha deciso di omettere la mia candidatura dalla lista civica per Francesco Rocca Presidente? Soprattutto mi chiedo: perché questo è stato fatto, nonostante io sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge per la presentazione della candidatura?

Quali ragioni ostative alla mia candidatura sono intervenute dopo che, invitato con email e messaggio Whatsapp dalla segreteria della lista stessa (come tutti gli altri candidati) a recarmi presso lo studio del Notaio Domenico Russo, da loro stessi indicato, ho sottoscritto la mia candidatura?

A quel punto, dopo la firma di fronte al Notaio, quale norma vigente riconosce ad un rappresentante della lista civica di Francesco Rocca, la possibilità di omettere una candidatura sottoscritta, come prevede la legge, dalla lista che deve essere depositata alla Corte di Appello, senza che il diretto interessato lo abbia autorizzato? A chi spettava vigilare che questa situazione non accadesse?

I fatti verificatisi venerdì 13 gennaio, purtroppo ricordano, nell’esito finale, quelli accaduti anche ai danni del sottoscritto nel lontano 2010. Quali sono le ragioni che hanno portato i delegati di lista o il candidato Presidente Francesco Rocca o altri, a questa scelta?

Chi ne è il responsabile? A queste domande dovranno rispondere, nelle sedi competenti che i miei avvocati stanno valutando, sia i delegati della Lista Civica per Rocca, sia il candidato Presidente Francesco Rocca.

Mi dispiace moltissimo per i tanti cittadini della nostra Regione ed in particolare per quelli dei comuni della Provincia di Roma e del Comune di Roma, appartenenti alla mia circoscrizione elettorale, che in queste settimane mi avevano manifestato la loro simpatia e vicinanza ai quali purtroppo, anche questa volta a distanza di tredici anni, qualcuno non ha voluto dare la possibilità prevista per legge di scegliere se votarmi”, conclude Desideri.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

PPN
Prima Pagina News

APPUNTAMENTI IN AGENDA