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- Roma - Mercoledì 26 Agosto 2026
Via libera al decreto carburanti: prorogato il taglio delle accise fino al 5 settembre, poi aiuti in base al reddito
La misura costa circa 130 milioni di euro. L'esecutivo prepara un intervento strutturale per frenare i rincari che nell'estate 2026 hanno pesato per 1,8 miliardi di euro sulle famiglie.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge in materia di costo dei carburanti, estendendo fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio per un valore complessivo di circa 130 milioni di euro.
Alla scadenza del provvedimento temporaneo, l'esecutivo intende introdurre nuovi sostegni selettivi commisurati al reddito per contrastare il caro carburante, definendo i dettagli tecnici nelle prossime giornate.
All'ordine del giorno della riunione di governo figura anche un secondo decreto legge dedicato all'ex Ilva, contenente norme urgenti per garantire la continuità operativa degli impianti strategici nazionali.
L'intervento d'urgenza arriva in una fase di costante ascesa dei listini. Le rilevazioni dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano prezzi medi in modalità self service a 2,017 euro al litro per la benzina e 2,137 euro per il gasolio sulla rete stradale ordinaria, mentre lungo la rete autostradale si toccano i 2,092 euro al litro per la benzina e i 2,208 euro per il diesel.
L'impatto dei rincari sulla stagione estiva ha generato stime di aggravio economico rilevanti per la mobilità dei cittadini. Le analisi elaborate dall'Ufficio economico di Confesercenti calcolano che nei soli mesi di luglio e agosto 2026 gli automobilisti abbiano speso 1,8 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025, segnando un incremento dei costi del 21%. Se un anno fa benzina e gasolio viaggiavano rispettivamente attorno a 1,70 e 1,63 euro al litro, oggi un pieno da 50 litri comporta un esborso extra di 14 euro per i veicoli a benzina e di oltre 20 euro per quelli a gasolio.
Secondo l'associazione di categoria, il mantenimento dello sconto di 17 centesimi al litro sul diesel ha evitato una stangata ulteriore di circa 300 milioni di euro nel bimestre estivo, impedendo che i costi aumentassero di altri 8,50 euro a pieno proprio alla vigilia del controesodo di fine agosto. Confesercenti sollecita tuttavia la trasformazione delle proroghe temporanee in un intervento fiscale strutturale su carburanti ed energia, per prevenire ripercussioni inflazionistiche su consumi, imprese e flussi turistici nel corso del periodo autunnale.
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