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- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
Vigile morto dopo l'inseguimento a Milano, arrestato il conducente del Suv. I dubbi degli investigatori sulla fuga
Un 25enne albanese è stato arrestato dopo la morte del vigile Francesco Imprezzabile, avvenuta durante un inseguimento a Milano. Investigazioni in corso.
Continua a far discutere la morte di Francesco Imprezzabile, l'agente della polizia locale di Milano deceduto dopo un inseguimento nel quadrante sud-est della città. Nelle ore successive all'incidente gli investigatori hanno rintracciato e arrestato il conducente del Suv che aveva ignorato un posto di blocco, dando il via alla corsa culminata nel drammatico schianto della moto dell'agente. L'uomo fermato è un cittadino albanese di 25 anni, individuato dopo una notte di ricerche in un appartamento di Monza. Agli investigatori ha ammesso di essere stato lui alla guida dell'Audi Q8 che lunedì sera aveva forzato il controllo stradale nel quartiere di Ponte Lambro.
"Sono scappato per paura"
Nel corso dell'interrogatorio il giovane ha fornito la sua versione dei fatti. " Avevo addosso un po' di hashish e ho avuto paura delle conseguenze del controllo", avrebbe spiegato agli investigatori, sostenendo di essere fuggito per timore che un eventuale accertamento potesse aggravare la sua posizione giudiziaria. Una spiegazione che però non convince del tutto chi indaga. Secondo gli investigatori, infatti, la scelta di lanciarsi in una fuga ad altissima velocità per evitare un semplice controllo potrebbe nascondere motivazioni più complesse rispetto a quelle dichiarate dal giovane.
L'inseguimento lungo le strade di Milano
La dinamica della tragedia è ancora al centro degli accertamenti. Dopo aver ignorato l'alt delle forze dell'ordine, il conducente del Suv avrebbe accelerato lungo una serie di strade che costeggiano l'area di Linate. Dietro di lui si sono lanciati alcuni agenti della polizia locale in motocicletta. Tra questi c'era Francesco Imprezzabile, 39 anni, in servizio presso il comando della Zona 4. L'inseguimento si è sviluppato per alcuni chilometri a velocità elevate. Poi, all'improvviso, la moto dell'agente è uscita di strada ribaltandosi in un campo adiacente alla carreggiata. Il poliziotto è stato sbalzato violentemente dal mezzo. I soccorsi sono arrivati immediatamente e il trasferimento in elicottero all'ospedale Niguarda è avvenuto nel più breve tempo possibile, ma per lui non c'è stato nulla da fare.
Nessun contatto? Le verifiche sulla dinamica
Uno degli aspetti più delicati dell'inchiesta riguarda il rapporto tra il Suv in fuga e la moto dell'agente. Il conducente arrestato continua a sostenere di non aver mai urtato il motociclo. "Non l'ho toccato e non mi sono nemmeno accorto che fosse caduto", avrebbe dichiarato. Le prime verifiche tecniche sembrerebbero escludere un contatto diretto tra i due veicoli, ma gli accertamenti sono ancora in corso. La procura vuole infatti capire se eventuali manovre improvvise o particolarmente pericolose possano aver contribuito a provocare la perdita di controllo della moto. Proprio per questo il giovane è stato arrestato con l'accusa di fuga pericolosa ed è indagato anche per omicidio stradale.
Le contraddizioni che non convincono
Gli investigatori stanno analizzando con attenzione il racconto fornito dal 25enne. A destare perplessità non è soltanto la motivazione della fuga, ma anche altri aspetti emersi durante l'interrogatorio. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire chi fossero tutte le persone presenti a bordo del Suv e quale fosse la reale destinazione del gruppo quella sera. Secondo il fermato, nell'auto si trovavano altre persone che però non avrebbero avuto alcun ruolo nella vicenda. Una versione che viene ora verificata attraverso testimonianze, immagini delle telecamere e accertamenti tecnici.
Il precedente nell'inchiesta sul traffico di droga
Il passato del giovane rappresenta un altro elemento al centro delle indagini. L'anno scorso era stato infatti arrestato in Albania nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla procura di Brescia sul traffico internazionale di cocaina tra il Sud America e l'Europa. L'operazione aveva coinvolto una presunta organizzazione criminale impegnata nell'importazione e distribuzione di sostanze stupefacenti. Gli investigatori stanno cercando di capire se quel precedente possa avere avuto un ruolo nella decisione di evitare il controllo stradale.
L'Audi Q8 a noleggio
Anche il veicolo utilizzato durante la fuga è stato sequestrato e sottoposto ad approfonditi esami. L'Audi Q8, presa a noleggio nella Bergamasca, è ora nelle disponibilità della polizia scientifica che sta effettuando rilievi alla ricerca di tracce biologiche, impronte e altri elementi utili all'inchiesta. Le telecamere di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire almeno una parte degli spostamenti dell'auto nelle ore precedenti all'incidente.
Le scuse alla famiglia
Nel corso dell'interrogatorio il giovane avrebbe espresso parole di rammarico per quanto accaduto. "Chiedo scusa alla famiglia e allo Stato italiano", avrebbe dichiarato, aggiungendo di voler capire se sia possibile fare qualcosa per i familiari dell'agente morto. Parole che tuttavia non modificano il quadro investigativo, ancora tutto da definire.
Il dolore della città
La morte di Francesco Imprezzabile ha suscitato profonda commozione a Milano e nel resto del Paese. L'agente, entrato nel corpo della polizia locale nel 2022, era molto apprezzato dai colleghi. Sui social aveva descritto la sua professione come una missione al servizio della comunità. "Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità", aveva scritto.
Il cordoglio delle istituzioni
Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati nelle ultime ore. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso il proprio cordoglio annunciando il lutto cittadino. "Milano si stringe attorno alla famiglia. Francesco Imprezzabile stava svolgendo il suo lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini", ha dichiarato. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto manifestare la propria partecipazione al dolore della famiglia. "Profondamente rattristato, esprimo con solidarietà e vicinanza il mio cordoglio", ha fatto sapere il Capo dello Stato. Alla famiglia e ai colleghi è arrivato inoltre il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. Onore a Francesco, servitore dello Stato".
L'inchiesta prosegue
La procura attende ora i risultati delle consulenze tecniche sui veicoli coinvolti e delle ulteriori analisi investigative. Sarà fondamentale stabilire se la caduta della moto sia stata causata esclusivamente dalle condizioni dell'inseguimento o se vi siano state condotte specifiche del conducente del Suv in grado di incidere direttamente sulla dinamica dell'incidente. Da quelle risposte dipenderanno gli sviluppi giudiziari di una vicenda che ha profondamente colpito Milano e riaperto il dibattito sui rischi affrontati ogni giorno dagli agenti impegnati nei controlli sul territorio.
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