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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Wimbledon al via: lo show riparte con il debutto dei big, ma Sabalenka trema

Wimbledon si apre con Sinner e la n.1 Wta protagonisti, mentre Djokovic cerca riscatto. Attesa anche per il ritorno di Serena Williams.

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Il fascino immutato della tradizione garantisce a Wimbledon uno status unico nel panorama del Grande Slam e, come da rituale, il primo giorno del torneo mette subito in vetrina i migliori interpreti del circuito.

Saranno Jannik Sinner e Aryna Sabalenka a inaugurare il programma sul Campo Centrale, in una giornata inaugurale ricca di spunti che vedrà anche il rientro di Novak Djokovic, tutti accomunati dalla voglia di riscatto dopo le rispettive uscite anticipate sulla terra rossa del Roland Garros.

Il tabellone maschile vede Sinner presentarsi all'All England Club con i gradi del grande favorito, complice anche l'assenza forzata di Carlos Alcaraz, costretto al forfait a causa di un infortunio al polso destro che lo ha tenuto fermo negli ultimi mesi, nonostante lo spagnolo abbia recentemente ripreso a svolgere i primi allenamenti con la racchetta e senza tutore.

L'azzurro numero uno del mondo comincerà la sua corsa sull'erba londinese affrontando il serbo Miomir Kecmanovic (numero 51 Atp), avversario già battuto in tutti e quattro i precedenti incroci. "Non sarà facile" ha ammesso Sinner alla vigilia.

Il focus principale del campione italiano sarà testare la propria tenuta atletica, dichiarandosi comunque sereno e fiducioso per i carichi di lavoro smaltiti nell'ultimo mese, malgrado l'insidia delle temperature elevate. Nei giorni scorsi il tennista altoatesino è apparso disteso: dopo la pubblicazione dei primi scatti estivi al mare in compagnia della fidanzata, tra una sessione e l'altra sui campi d'allenamento si è concesso qualche momento di relax seguendo in televisione le vicende di Kimi Antonelli e delle Ferrari nel Gran Premio d'Austria di Formula 1.

Accanto a Sinner, anche Novak Djokovic punta a riprendersi la scena da protagonista. Il fuoriclasse serbo, sette volte vincitore a Wimbledon e ancora alla ricerca del primato storico del 25° titolo dello Slam, ha dichiarato di sentirsi "meglio preparato" rispetto alla deludente parentesi parigina che lo aveva visto uscire di scena già al terzo turno per mano di Joao Fonseca. Il suo cammino a Londra prenderà il via contro il cinese Wu Yibing.

Per quanto riguarda la pattuglia italiana al maschile, i riflettori della prima giornata saranno puntati anche su Luciano Darderi, atteso dalla sfida contro lo statunitense Ethan Quinn. L'azzurro proverà a gettare il cuore oltre l'ostacolo dopo un recente stop forzato: "Conosco bene questa superficie. Rientrare dopo essermi tolto le tonsille non sarà facile; l'operazione mi ha lasciato fermo per due settimane. Cercherò di godermi ogni momento anche se non sono al 100%".

Nel tabellone femminile, la spedizione azzurra si affida invece a Elisabetta Cocciaretto, attesa al debutto da un match impegnativo contro la cinese Wang Xinyu.

Gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori saranno però catalizzati soprattutto sulla numero uno del mondo Aryna Sabalenka. La bielorussa si presenta a Wimbledon – l'unico torneo dello Slam in cui non è ancora riuscita a staccare il pass per la finalissima – condizionata da una evidente crisi di risultati, figlia delle nette sconfitte rimediate nei tornei di Parigi e Berlino.

Su di lei pesa inoltre lo spettro del ranking, con il rischio concreto di dover cedere la vetta della classifica WTA (detenuta dalla fine del 2024) a vantaggio della kazaka Elena Rybakina. "Ho imparato che non appena si inizia a pensare alla classifica, le cose possono sfuggire di mano. In questa fase della mia carriera, non mi interessano le classifiche ma spero che alla fine del torneo riuscirò a rimanere al vertice", ha spiegato Sabalenka in conferenza stampa.

La giocatrice, che dopo il Roland Garros aveva manifestato segnali di profonda frustrazione arrivando persino a ipotizzare un clamoroso stop agonistico, ha poi analizzato i suoi celebri e frequenti sfoghi caratteriali sul rettangolo di gioco durante un'intervista al Guardian, spiegando che si tratta di un meccanismo per scaricare la pressione dei match: "Cerco di controllarmi, ma certo ci sono ancora cose di cui non vado fiera. Certe colleghe quando mi incontrano pensano che sia una str...a, ma è solo l'atteggiamento che ho giocando, fuori dal campo sono completamente diversa".

Infine, l'attenzione del pubblico britannico è altissima anche per l'attesissimo ritorno nel circuito del singolare di Serena Williams: martedì la fuoriclasse americana, a 44 anni compiuti, sfiderà sul campo l'emergente promessa australiana Maya Joint, giovane talento classe 2006.

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