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  • Roma - Giovedì 13 Agosto 2026

Zelensky pressa gli Stati Uniti: "Con il 10% dei sistemi Patriot distruggeremo tutti i vettori russi"

Il presidente ucraino chiede aiuti urgenti alla Cnn: "Il 5% delle vostre scorte ci farebbe superare la stagione fredda".

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Volodymyr Zelensky torna a fare pressione sugli Stati Uniti per ottenere con urgenza nuove forniture di sistemi di difesa contro gli attacchi dal cielo.

Nel corso di un'intervista rilasciata alla Cnn, il presidente ucraino ha evidenziato come il Paese disponga attualmente di appena un decimo degli intercettori necessari per respingere l'intensificarsi delle incursioni balistiche russe, registrando secondo le Nazioni Unite il mese di luglio come il più drammatico per le vittime civili dalla primavera del 2022.

"Vendete all'Ucraina il dieci per cento dei Patriot statunitensi e distruggeremo tutti i missili balistici russi", ha dichiarato il leader di Kiev, precisando che anche solo una quota pari al cinque per cento delle scorte americane sarebbe sufficiente per garantire la protezione del Paese durante i mesi invernali. Al momento sono in corso trattative serrate con gli alleati per incrementare le forniture e per ottenere le autorizzazioni necessarie alla produzione in proprio dei vettori su licenza americana.

Rispetto alle interlocuzioni con Washington e all'orientamento del presidente Donald Trump sulla fabbricazione autonoma dei sistemi Patriot, Zelensky non ha nascosto le proprie preoccupazioni operative. "Spero di ottenerlo", ha detto Zelensky. "Al momento non ho quel cinque per cento né ho ricevuto tale approvazione. E per me questa è una grande sfida, una delle più grandi che abbia dovuto affrontare dall'inizio della guerra".

Il presidente ucraino ha infine escluso qualsiasi concessione territoriale a Mosca, ribadendo la necessità di incrementare la pressione politica e militare sul Cremlino: Putin "non vuole fermare questa guerra adesso e non c'è sufficiente pressione su di lui", ha detto Zelensky, mettendo in guardia anche sui rischi per i Paesi alleati rispetto alle valutazioni dei servizi di informazione americani su possibili provocazioni russe. "Non sa come porre fine a questa guerra senza una vasta occupazione o una grande vittoria agli occhi della sua società. È più semplice prendere di mira un Paese più piccolo: per lui non farà differenza che faccia parte dell'Alleanza Atlantica o meno", ha concluso il presidente ucraino.

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