“Democristiani”, Aldo Maria Morace e Tonino Perna alla festa del saggio di Mimmo Nunnari

Lo scrittore calabrese ricostruisce la storia della Balena Bianca in un saggio che sta facendo il giro della vecchia e nuova politica italiana.

di Pino Nano
Mercoledì 28 Gennaio 2026
Reggio Calabria - 28 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Lo scrittore calabrese ricostruisce la storia della Balena Bianca in un saggio che sta facendo il giro della vecchia e nuova politica italiana.

Una serata-evento l’altra sera a Reggio Calaria, tra libri, intellettuali, politici, un autore giornalista di lungo corso come Mimmo Nunnari e due “eccellenze” della cultura italiana come il prof.Aldo Maria Morace, famoso italianista nel mondo, Presidente delle Edizioni Nazionali Alvaro, Pirandello, De Roberto, Capuana e Deledda, e il prof. Tonino Perna, economista, accademico, sociologo, con una vastissima esperienza internazionale nellambito delle Ong. 

Allo Spazio Open di Franco Arcidiaco e Antonella Cuzzocrea, si presentano gli ultimi due libri di Mimmo Nunnari: “Democristiani” (Pellegrini editore) e “Guerra e Amore nell’Italia di Mussolini “(Rubbettino editore). Un parterre d’eccezione, fa cornice all’evento. In prima fila ci sono Edoardo Lamberti Castronuovo, i giornalisti Nuccio Zuccala’ e Raffaele Malito, Demetrio Naccari Carlizzi e Anna Nucera, presidente del Serra Club Reggio. 

L’idea di parlare di “Democristiani” libro già pluripresentato è di Tonino Perna, curioso, lui uomo della sinistra storica, di rileggere una storia della quale si è finito per avere nostalgia, anche tra chi quel partito democristiano lo ha avversato, come lui. Aldo Maria Morace, anche lui coinvolto nell’idea di un incontro con Nunnari scrittore, preferisce “rileggere” il romanzo- saggio “Guerra e amore nell’Italia di Mussolini”: libro che ha affascinato, anzi letteralmente rapito, il severo critico e storico della letteratura, che per mestiere, studio e per piacere ha letto nella sua vita migliaia di pagine e di libri.  

A margine della serata, al microfono di Giusi Utano di Tgr Rai Calabria, alla domanda “che cosa le è rimasto più impresso della lettura di “Guerra e Amore nell’Italia di Mussolini “, Morace ha risponde: “Una felicità di scrittura e di tocco che veramente difficile da trovare nel panorama letterario italiano”. Un giudizio che meraviglia Nunnari che è lì a due passi ed ascolta un po’ incredulo”. 

“Sapevo - dice lo scrittore- che questo è il mio libro dell’anima, un omaggio alla memoria dei miei genitori, che appartenevano a quella generazione di italiani a cui il fascismo e la guerra rubarono gli anni della gioventù, ma che potesse ricevere un giudizio così entusiasmante e autorevole da uno dei maggiori italianisti contemporanei non me lo sarei proprio aspettato”. 

Durante la serata dal dialogo, dagli interventi di Morace, Perna e dello stesso autore, emerge che il fil rouge che unisce due libri così diversi - uno un saggio politico sulla storia dei cattolici in politica e l’altro un romanzo sulle vicende umane e familiari durante la guerra e nel dopoguerra - è la condanna del fascismo e il valore fondante dell’antifascismo nell’Italia libera e democratica. 

Tonino Perna, con riferimento a “Democristiani”, pur criticando alcune stagioni della vita di quel partito, ponendosi su posizioni ideologicamente e culturalmente opposte, ha tuttavia messo in rilievo che oggi verso la Dc c’è, “nelle generazioni che hanno vissuto nelle stagioni del dopoguerra, un sentimento di nostalgia, soprattutto di vecchi leader politici, che come dice Mimmo Nunnari nel libro, non sono solo democristiani. 

Un libro che oggi sta facendo il giro dei palazzi del potere e che sta per diventare una sorta di dizionario di quello che fu la vecchia DC, quando la DC era la storia del Paese. Un saggio di grande valore storico.


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