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Il Sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli: "Esempio virtuoso di come la valorizzazione del patrimonio culturale possa passare attraverso la formazione e la partecipazione attiva della comunità".
Il Sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli: "Esempio virtuoso di come la valorizzazione del patrimonio culturale possa passare attraverso la formazione e la partecipazione attiva della comunità".
Dopo l’importante convegno che si è svolto nella splendida dimora barocca di Palazzo Chigi nell’ambito del Festival dell’Archeologia 2025 / Appia Day del 4 ottobre scorso, “La Via Appia antica Regina Viarum”, e della presentazione del volume edito da Edilazio “Aricia Ariccia tremila anni di storia” (a cura di A. Silvestri e M.C. Vincenti) presentato il 5 ottobre, l’Archeoclub Aricino Nemorense APS ha organizzato il Corso di Archeologia e Storia dell’Arte, che aprirà le lezioni, come di consueto, nel mese di febbraio 2026 ed è riservato ai soci. Vista l'importanza culturale del volume "Aricia Ariccia tremila anni di storia" il Comune ha contributo al 50% dei costi.
“Questo corso rappresenta un esempio virtuoso di come la valorizzazione del patrimonio culturale possa passare attraverso la formazione e la partecipazione attiva della comunità – dichiara il Sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli –. Ariccia e i Castelli Romani custodiscono una storia millenaria che merita di essere conosciuta, studiata e tramandata. L’impegno dell’Archeoclub Aricino Nemorense contribuisce in maniera concreta a rafforzare l’identità del nostro territorio e a promuovere una cultura diffusa e accessibile”.
Le lezioni riguarderanno approfondimenti sulle tematiche affrontate durante il Festival 2025 e spaziano dalla protostoria all’urbanistica antica, dall’età imperiale con la gens Azia e Giulia allo studio delle iscrizioni latine presenti nei musei del territorio, dalla Via Appia Antica ai Colli Albani e in Provincia di Latina all’ingegneria idraulica, fino alla storia delle nobili famiglie romane. Il corso coinvolge noti studiosi dei vari ambiti disciplinari.
“L’Appia Antica, recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO, e il sistema dei Colli Albani sono elementi centrali di un racconto storico che unisce Ariccia a Roma e al Mediterraneo – prosegue il Sindaco Staccoli –. Iniziative come questa rafforzano il ruolo della nostra città come luogo di cultura, ricerca e dialogo tra istituzioni, associazioni e cittadini”.
Calendario delle lezioni
Ingresso ore 16:00 – Inizio lezioni ore 16:30
Chiusura di Palazzo Chigi ore 18:00
Mercoledì 4 febbraio
Anna De Santis: I Colli Albani tra l’Età del Bronzo e del Ferro
Mercoledì 25 febbraio
Pio Bersani: Le opere idrauliche in epoca romana, con particolare riguardo alle opere presenti nei Colli Albani
Mercoledì 4 marzo
Martina Olivastrini: Iuno Sospes Mater Regina. Una dea propitia per Roma e Lanuvio
Mercoledì 25 marzo
Mariano Malavolta: Augusto e la culla della ‘gens Iulia’
Mercoledì 1 aprile
Alberto Silvestri: Le due navi romane di Nemi e l’iscrizione delle res traditae fanis utrisque
Mercoledì 22 aprile
Nicoletta Cassieri: Il sito di Tres Tabernae
Mercoledì 6 maggio
Maria Cristina Vincenti: Aricia Ariccia tremila anni di storia. Dalla città antica ai suoi legami con Augusto
Mercoledì 20 maggio
Francesco Petrucci: I Savelli sui Colli Albani
Visite didattiche
Museo delle Navi Romane di Nemi e area archeologica del Tempio di Diana; Museo Archeologico Nazionale di Palestrina; Museo Diocesano di Albano Laziale; Parco Regionale dell’Appia Antica – Cartiera Latina; Chiese di Nemi; Villa Mondragone.
Le visite si svolgeranno a partire dalla primavera; luogo e data saranno concordati con i docenti e comunicati per tempo agli iscritti.
Per informazioni e iscrizioni:
Archeoclub Aricino Nemorense APS – ETS
Sabato ore 17:00 e domenica ore 10:00 presso la Locanda Martorelli (previa prenotazione)
archeoclubaricia@alice.it
archeoclubaricinonemorense@gmail.com
388 3636502 (solo WhatsApp)
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