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  • Chieti - Sabato 5 Settembre 2026

"Famiglia nel bosco", i genitori in un video: "Decisione che ci spezza il cuore, faremo ricorso"

Nathan e Catherine contestano il provvedimento del Tribunale de L'Aquila e accusano: "Ignorate le indicazioni dei medici sui rischi per la salute dei bambini".

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"Una decisione che ci spezza il cuore. Rimaniamo convinti dell'urgenza di riportare i nostri preziosi bambini alla sicurezza, alle cure e all'amore della loro famiglia". Con queste parole Catherine e Nathan, i genitori dei tre bambini al centro della vicenda della "famiglia nel bosco", hanno commentato in un videomessaggio — diffuso tramite il loro legale Simone Pillon — il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila che dispone il prosieguo della permanenza dei minori in casa famiglia, annunciando l'intenzione di impugnare la sentenza.

Il decreto depositato lunedì scorso ha avviato l'iter a tappe per il progressivo ricongiungimento familiare, subordinandolo tuttavia al costante monitoraggio dei servizi sociali. Una modalità contestata dalla coppia, che evidenzia come i tre figli si trovino ormai lontani dai genitori da dieci mesi: "Dovranno fare avanti e indietro senza una chiara prospettiva per il loro futuro, rimanendo in una struttura chissà per quanto tempo".

I genitori esprimono inoltre forte apprensione per le condizioni psicofisiche dei minori, sostenendo che le valutazioni cliniche siano state disattese dal collegio giudicante: "Siamo profondamente preoccupati per la loro salute. I medici che li hanno in cura hanno espresso una posizione precisa, ribadendo che la salute dei bambini è a grave rischio e l'unico modo per ridurlo è riportarli immediatamente a casa. Tutto ciò è stato ignorato".

Contestata anche la disposizione sul percorso formativo, che prevede l'inserimento dei minori nel sistema scolastico pubblico: "Saranno iscritti alla scuola pubblica, nonostante abbiamo presentato un programma dettagliato di istruzione domiciliare, analogo a quello seguito finora. Riteniamo che questa decisione non rispetti i nostri diritti e quelli dei nostri figli. Nel ricorso chiederemo che vengano presi in considerazione la tutela della loro salute e il diritto all'istruzione parentale".

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