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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
21enne trevigiano in coma dopo il pestaggio a Barcellona, il padre: "Aggredito perché italiano"
Nicola Maggiotto in terapia intensiva. L'aggressione all'uscita da una discoteca dopo un diverbio degenerato.
"Mio figlio è stato aggredito perché italiano". È la denuncia mossa attraverso le pagine de Il Messaggero da Daniele Maggiotto, padre di Nicola, il ventunenne di Treviso ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Barcellona dopo essere stato brutalmente picchiato all'uscita di un locale della città spagnola, dove si trovava in vacanza con un gruppo di amici.
Il giovane, che in Italia lavora come capo magazziniere, si trova da mercoledì sera in terapia intensiva ed è stato posto in coma farmacologico dai sanitari: le sue condizioni sono stabili ma resta in pericolo di vita.
"Adesso è in terapia intensiva, in coma farmacologico da mercoledì sera - racconta il genitore -. Prima di partire per le ferie lavorava come capo magazziniere, ma è un giovane ambizioso. Ha tanti sogni ed era pronto a realizzarli. E adesso è successo questo. I medici ci dicono che nostro figlio è giovane e forte, ma anche che, in ogni caso, il percorso da fare per riprendersi del tutto non sarà in discesa".
L'episodio è avvenuto mercoledì scorso. Stando alla ricostruzione dei fatti, il ventunenne si trovava insieme a un amico quando è nato un diverbio per futili motivi — forse legato ai risultati degli ultimi Mondiali di calcio — con un gruppo di coetanei, tra cui alcuni parlanti spagnolo ma apparentemente di origine magrebina. Nessun intento di rapina né motivi sentimentali alla base della discussione, che è però degenerata rapidamente una volta emersa la nazionalità dei giovani italiani.
"Mio figlio è uscito dal locale senza alcuna intenzione di litigare - spiega il padre -. Da quello che mi è stato riferito da chi era presente, a un certo punto è iniziata una discussione con alcuni ragazzi, alcuni dei quali parlavano spagnolo ma sembravano di origini maghrebine. Poi, all'improvviso, uno di loro ha colpito mio figlio alla nuca con un pugno. E mentre era a terra lo hanno colpito in dieci con calci e pugni".
Nell'aggressione è rimasto ferito e trasportato in ospedale anche il secondo ragazzo italiano, finito accerchiato dal gruppo ma successivamente ripresosi. Per Nicola il quadro clinico rimane invece estremamente complesso.
Le forze dell'ordine spagnole, a seguito della denuncia presentata, hanno avviato le indagini per identificare i componenti del gruppo e accertare le responsabilità dell'accaduto.
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