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  • Martedì 21 Aprile 2026

25 aprile, La Russa: "Rifarei l'omaggio a partigiani e caduti di Salò". Pd: "Tagli inaccettabili ai luoghi della Memoria"

Il Presidente del Senato evoca la pacificazione ricordando i suoi gesti da ministro. Andrea De Maria (Pd) denuncia la riduzione dei fondi per Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema.

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A margine dell'apertura del Salone del Mobile, il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha risposto ai cronisti in merito alle celebrazioni della Liberazione, ricordando i suoi trascorsi al Ministero della Difesa.

"Quando ero ministro della Difesa, nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c'è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo una corona, poi andavo al Campo 10 dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana", ha dichiarato La Russa.

Secondo la seconda carica dello Stato, si trattava di un atto di pacificazione che, "almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita, mi sembra doverosa. E lo rifarei".

Mentre La Russa ribadisce la sua posizione, il Partito Democratico solleva una dura polemica sulla gestione economica dei siti storici della Resistenza. Il deputato Andrea De Maria ha presentato un'interrogazione parlamentare per segnalare un netto taglio ai contributi del Ministero della Cultura. Secondo l'ex sindaco di Marzabotto, il fondo destinato a realtà simbolo come Fossoli, il Museo Cervi, Sant’Anna di Stazzema e la Risiera di San Sabba è passato dai 2,5 milioni di euro iniziali a circa 1,8 milioni di euro attuali, a causa di un decreto governativo di marzo.

De Maria ha sottolineato come la riduzione dei finanziamenti metta a rischio la sopravvivenza di molti progetti culturali e didattici. "Il contributo complessivo è di 1.819.738 euro, 363.947,60 euro per ogni ente. Un taglio che ha assunto proporzioni inaccettabili e che mette in discussione tanti progetti già avviati", ha spiegato il parlamentare.

Alla vigilia del 25 aprile, il confronto politico si divide così tra la visione simbolica della memoria proposta da La Russa e la denuncia dei Dem sulla carenza di risorse per la tutela del patrimonio storico dell'antifascismo.

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