
- Prima Notizia 24
- Roma - Sabato 6 Giugno 2026
Run4Hun, oltre 600 partecipanti a Villa Borghese per correre insieme contro la malattia di Huntington
Villa Borghese ha ospitato la seconda edizione della Run4Hun, una corsa non competitiva organizzata dall'Associazione Life for Huntington per sensibilizzare sulla malattia di Huntington e sostenere la ricerca. Oltre seicento partecipanti hanno animato il parco, uniti da un messaggio di solidarietà. L'evento, aperto da una esibizione della Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri e inaugurato da atleti di spicco, ha messo in luce l'importanza della partecipazione collettiva e del sostegno alla ricerca, con un bilancio finale molto positivo.
di Ettore Midas
Una grande festa dello sport e della solidarietà ha animato Villa Borghese in occasione della seconda edizione della Run4Hun, la corsa non competitiva organizzata dall’Associazione Life for Huntington per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla malattia di Huntington e sostenere la ricerca scientifica dedicata a questa rara e complessa patologia.
Oltre seicento partecipanti hanno colorato di giallo il Parco dei Daini, trasformando uno dei luoghi più suggestivi della Capitale in un simbolico percorso di inclusione, speranza e vicinanza alle persone affette dalla malattia e alle loro famiglie. Una partecipazione straordinaria che conferma la crescente attenzione verso una causa che merita sempre maggiore visibilità.
Ad aprire la manifestazione è stata l'esibizione della Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri che, tra brani del proprio repertorio e l'Inno di Mameli, ha accompagnato i momenti che hanno preceduto la partenza, regalando un'atmosfera solenne ed emozionante.
A dare il via alla corsa sono stati due protagonisti dell'atletica italiana e internazionale: Andy Diaz Hernandez, reduce da importanti successi nel salto triplo e vincitore del recente Golden Gala, e il suo allenatore Fabrizio Donato, medaglia di bronzo olimpica ai Giochi di Londra 2012. La loro presenza ha rappresentato un importante segnale di attenzione verso il mondo della ricerca e delle malattie rare.
"Lo sport è uno straordinario strumento di sensibilizzazione e partecipazione", ha sottolineato Andy Diaz, evidenziando come iniziative di questo genere contribuiscano ad accendere i riflettori su realtà che necessitano di maggiore sostegno e conoscenza.
Tra i partecipanti non sono mancati appassionati della corsa, famiglie, volontari e persone direttamente coinvolte nella lotta contro la malattia. Molti hanno affrontato il percorso correndo, altri camminando, ma tutti accomunati dalla volontà di contribuire a un messaggio di solidarietà e vicinanza.
Per la cronaca sportiva, i primi a tagliare il traguardo sono stati Giorgio Montalbani e Anna Carla Rollo, ma la vera vittoria è stata quella della partecipazione collettiva e della sensibilizzazione.
Fondamentale anche il contributo della Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington, da anni impegnata nel sostegno alla ricerca e nell'assistenza ai pazienti. Ferdinando Squitieri, cofondatore e responsabile scientifico della fondazione, ha ricordato come eventi di questo tipo rappresentino un prezioso incoraggiamento per chi ogni giorno lavora per migliorare la qualità della vita delle persone colpite dalla malattia.
Soddisfatto al termine della manifestazione il presidente di Life for Huntington, Fabrizio Sonaglia, anima e promotore dell'iniziativa. Il successo di partecipazione e l'entusiasmo registrato lungo tutto il percorso hanno confermato il valore di un progetto che mette al centro inclusione, condivisione e sensibilizzazione.
La seconda edizione della Run4Hun si chiude così con un bilancio estremamente positivo, rafforzando un messaggio chiaro: la ricerca, il sostegno alle famiglie e la diffusione della conoscenza possono correre insieme, passo dopo passo, verso un futuro di maggiore speranza per tutti coloro che convivono con la malattia di Huntington.
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