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  • Roma - Giovedì 25 Giugno 2026

Aeroporti di Roma lancia l'allarme: "Rischio caos estivo con i controlli biometrici." Possibile lo stop temporaneo al sistema Ees

L'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, avverte sul rischio di forti disagi negli scali durante l'estate a causa del nuovo sistema europeo di controlli biometrici per i passeggeri extra Ue. Tra code, rallentamenti e problemi tecnici, non si esclude la sospensione temporanea delle registrazioni.

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L'estate potrebbe trasformarsi in un banco di prova particolarmente difficile per gli aeroporti italiani. A preoccupare i gestori degli scali è il nuovo sistema europeo di controlli biometrici per i cittadini provenienti da Paesi extra Unione europea, che secondo Aeroporti di Roma rischia di provocare pesanti rallentamenti proprio nei mesi di maggiore affluenza. A lanciare l'allarme è l'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, che in un'intervista al Financial Times ha spiegato come gli scali di Fiumicino e Ciampino potrebbero essere costretti a sospendere temporaneamente parte delle registrazioni previste dal sistema Entry-Exit System (Ees) per evitare situazioni di congestionamento. "Siamo molto preoccupati per l'estate."

Il problema dei controlli biometrici

Secondo Troncone, il meccanismo di registrazione previsto dal nuovo sistema europeo rischia di non essere compatibile con i grandi flussi di passeggeri attesi nei prossimi mesi. "Il processo si sta dimostrando incompatibile con i volumi di picco che dovremo affrontare." L'amministratore delegato sottolinea come, nelle giornate con il maggior numero di arrivi e partenze, completare tutte le procedure previste potrebbe diventare impossibile. "L'unico modo è aprire la valvola. Non c'è alcun modo per riuscire a completare il 100% delle registrazioni."

Che cos'è l'Entry-Exit System

L'Entry-Exit System, conosciuto con l'acronimo Ees, è il nuovo sistema europeo introdotto per registrare gli ingressi e le uscite dei cittadini provenienti da Paesi extra Ue nello spazio Schengen. La procedura prevede che, al primo ingresso, ogni viaggiatore debba registrare le proprie impronte digitali e sottoporsi all'acquisizione dell'immagine del volto. L'obiettivo è rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell'Unione europea attraverso una banca dati comune. Entrato in funzione a metà aprile dopo diversi rinvii, il sistema ha però mostrato fin dalle prime settimane alcune criticità operative.

Problemi tecnici e registrazioni da ripetere

Secondo quanto riportato dal Financial Times, diversi operatori aeroportuali denunciano il malfunzionamento delle postazioni automatiche dedicate alla registrazione dei dati biometrici. In alcuni casi, anche i passeggeri già presenti nel database europeo sarebbero costretti a ripetere l'intera procedura, con inevitabili rallentamenti nelle operazioni di controllo e un aumento delle code agli sportelli di frontiera. "I processi devono funzionare meglio. Abbiamo bisogno che le postazioni self-service funzionino e al momento non funzionano." È il giudizio espresso dal direttore generale di Aci Europe, Olivier Jankovec, che evidenzia la necessità di migliorare rapidamente il sistema.

Il rischio di lunghe code negli aeroporti

I primi effetti si sono già visti in diversi scali europei, dove sono state registrate attese di diverse ore sia in ingresso sia in uscita. Con l'arrivo dell'alta stagione turistica e l'incremento dei viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue, tra cui numerosi cittadini britannici, cresce il timore che la situazione possa peggiorare ulteriormente. Secondo l'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata), negli aeroporti maggiormente interessati i tempi di attesa potrebbero arrivare fino a sei ore durante i periodi di massimo afflusso.

Le sospensioni già adottate in alcuni scali

Per evitare il blocco delle operazioni, alcuni aeroporti europei hanno già deciso di sospendere temporaneamente l'applicazione dei controlli biometrici. All'inizio del mese, ad esempio, alcuni scali della Grecia hanno consentito ai passeggeri britannici di evitare la procedura prevista dal sistema Ees proprio per alleggerire il traffico ai controlli di frontiera. Secondo Jankovec, la normativa europea prevede già la possibilità di interrompere temporaneamente la raccolta dei dati biometrici nei momenti di maggiore criticità, purché la decisione venga autorizzata dalle autorità competenti. "Per i grandi mesi estivi abbiamo bisogno della possibilità di sospendere completamente la registrazione all'Ees."

La posizione della Commissione europea

Da Bruxelles, tuttavia, arriva una lettura diversa della situazione. Un portavoce della Commissione europea ha spiegato che il sistema Entry-Exit è pienamente operativo in tutti i Paesi dell'area Schengen e che il suo funzionamento, nella maggior parte dei casi, non sarebbe la causa principale delle lunghe attese registrate negli aeroporti. Secondo l'esecutivo europeo, i disagi deriverebbero soprattutto da problemi già esistenti, come la carenza di personale ai controlli di frontiera, infrastrutture non sempre adeguate e la concentrazione di numerosi voli nelle stesse fasce orarie. Bruxelles ha inoltre ricordato che le norme prevedono già margini di flessibilità, consentendo agli Stati membri di sospendere temporaneamente la raccolta dei dati biometrici quando necessario per garantire la fluidità dei controlli, precisando però che la gestione operativa del sistema resta di competenza delle autorità nazionali.

L'estate sarà il vero banco di prova

Con milioni di passeggeri attesi negli aeroporti europei durante le vacanze estive, le prossime settimane rappresenteranno il test più impegnativo per il nuovo sistema di controlli biometrici. Gli operatori chiedono interventi rapidi per evitare che problemi tecnici e rallentamenti si traducano in lunghe attese per i viaggiatori, mentre Aeroporti di Roma non esclude il ricorso alla sospensione temporanea delle registrazioni nei momenti di maggiore affluenza, qualora ciò si rendesse necessario per mantenere scorrevole il traffico negli scali.

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