Aldo Moro, Richetti (Az-Iv): "Rapimento fu sfida al cuore dello Stato"
"Oggi ricordiamo il suo sacrificio e quello di fedeli servitori dello Stato, il cui significato abbiamo il dovere di tramandare alle giovani generazioni".
(Prima Notizia 24)
Giovedì 16 Marzo 2023
Roma - 16 mar 2023 (Prima Notizia 24)
"Oggi ricordiamo il suo sacrificio e quello di fedeli servitori dello Stato, il cui significato abbiamo il dovere di tramandare alle giovani generazioni".
"Sono trascorsi quarantacinque anni da quel drammatico 16 marzo del 1978, dal rapimento del presidente Aldo Moro e dal barbaro assassinio degli uomini della sua scorta. Fu solo un primo, tremendo, atto che raggiunse il culmine con l'uccisione di Moro, avvenuta il 9 maggio.

Quegli avvenimenti dolorosi divennero una tremenda sfida portata al cuore dello Stato, delle nostre istituzioni repubblicane e della società civile. Moro pagò con la vita un progetto folle che il Paese seppe respingere con forza e determinazione.

Oggi ricordiamo il suo sacrificio e quello di fedeli servitori dello Stato, il cui significato abbiamo il dovere di tramandare alle giovani generazioni, spiegando loro che la democrazia è fatta di idee, convinzioni e uomini coraggiosi".

Così, in una nota, il Capogruppo di Azione-Italia Viva alla Camera, Matteo Richetti.

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