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- Roma - Mercoledì 12 Agosto 2026
Ales S.p.A., attuate le misure concordate con i sindacati: «Superate le condizioni alla base dello sciopero del 17 agosto»
La società in house della Cultura interviene dopo la proclamazione della protesta USB al Parco Archeologico del Colosseo. Rafforzate le misure contro il caldo per il personale. Ales conferma la disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali.
di Ettore Midas
Ales Arte Lavoro e Servizi S.p.A. interviene in merito allo sciopero proclamato dalla sigla sindacale USB per il prossimo 17 agosto presso il Parco Archeologico del Colosseo, precisando di avere già dato «piena e integrale attuazione» alle misure concordate con le rappresentanze sindacali durante il tavolo tecnico dello scorso 9 luglio.
L'incontro, svoltosi negli uffici del Parco alla presenza delle organizzazioni sindacali e della Direzione, aveva affrontato in particolare il tema delle condizioni di lavoro del personale durante le ondate di calore e la necessità di rafforzare gli strumenti di tutela per gli addetti impegnati nelle aree maggiormente esposte.
Secondo quanto comunica la società in house della Cultura, gli interventi concordati sono stati nel frattempo messi in campo. Tra questi figurano la distribuzione di acqua attraverso thermos dedicati, l'installazione di macchine per la produzione di ghiaccio, la realizzazione di un gazebo nell'area di via San Teodoro e la fornitura al personale di sciarpe termiche rinfrescanti.
Ales sottolinea inoltre di avere fornito riscontro alle richieste avanzate da USB, procedendo all'implementazione delle misure organizzative e dei dispositivi individuati durante il confronto del 9 luglio.
La società conferma comunque la propria disponibilità a mantenere aperto il dialogo con le organizzazioni sindacali, nella convinzione che il confronto rappresenti lo strumento principale per affrontare le esigenze dei lavoratori e garantire contemporaneamente la continuità e la qualità dei servizi.
Sul fronte dello sciopero annunciato per il 17 agosto, Ales evidenzia anche un ulteriore aspetto. Richiamando la natura di servizio pubblico essenziale delle attività interessate, la società sostiene che la comunicazione relativa alla protesta non avrebbe rispettato i tempi previsti dalla normativa.
Per quanto riguarda invece le motivazioni alla base della mobilitazione, Ales ritiene che, limitatamente agli aspetti di propria competenza, le condizioni indicate risultino attualmente superate proprio in conseguenza degli interventi realizzati nelle ultime settimane.
La società ribadisce infine la propria disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti e ad approfondire con le parti sociali eventuali questioni ancora aperte, confermando la volontà di proseguire sulla strada del confronto e della tutela del personale impegnato in uno dei siti culturali più importanti e frequentati del Paese.
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