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  • Genova - Mercoledì 26 Agosto 2026

Alla Galleria d'Arte Moderna di Genova il capolavoro perduto di Vincenzo Irolli: esposto per la prima volta il "Ritratto di Julia Lavarello Anselmo"

L'opera del 1907, rimasta finora inedita e appartenente alla Collezione Giorgio Baratti, sarà protagonista dal 6 settembre al 30 novembre della mostra "Argentina-Genova andata/ritorno".

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Il "Ritratto di Julia Lavarello Anselmo", eseguito da Vincenzo Irolli nel 1907, viene mostrato per la prima volta al pubblico all'interno della mostra "Argentina-Genova andata/ritorno", allestita negli spazi della Gam - Galleria d'Arte Moderna di Genova dal 6 settembre al 30 novembre 2026.

L’esposizione scaturisce dal ritrovamento dell'opera inedita, custodita all'interno della Collezione Giorgio Baratti, e da una complessa indagine storico-artistica condotta tra l'Italia e l'Argentina.

L'iniziativa restituisce al capoluogo ligure un dipinto d'eccellenza del primo Novecento e riporta alla luce una vicenda di collezionismo e diplomazia culturale.

Attraverso l'effige di Julia Lavarello Anselmo emerge la memoria di una tra le dinastie più influenti nei rapporti economici, marittimi e culturali tra Genova e Buenos Aires negli anni della Belle Époque. L'operazione espositiva si configura come una sintesi tra attività di ricerca scientifica, collezionismo privato e istituzioni pubbliche.

"Con questa operazione – commenta l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari – restituiamo alla cittadinanza un'opera d'arte di grande fascino della pittura italiana del primo Novecento, oltre che un frammento fondamentale della nostra storia transatlantica, che lega indissolubilmente Genova all'Argentina attraverso il volto e la memoria di una grande famiglia protagonista della Belle Époque".

Sotto il profilo strettamente pittorico e formale, la riscoperta evidenzia un'evoluzione stilistica nella produzione dell'artista campano. Come illustra lo storico dell'arte Gianluca Carchia, "Irolli, in questa occasione, esce dalla pittura di macchia e di luce per approdare alla verità. Il ritratto alla moda, tipico femminile, è occasione per rendere omaggio all'aristocrazia di censo del secolo breve, questione fin dall'antichità tipicamente genovese".

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