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- Brindisi - Giovedì 27 Agosto 2026
Energia e fisco, Pichetto Fratin: "No a sanzioni automatiche sui profitti. Sul nucleare obiettivo 2034-2035"
Dal palco di "La Piazza" a Ceglie Messapica il ministro dell'Ambiente fa il punto su extraprofitti, tempi dell'atomico di nuova generazione e stop alle accise lineari.
Sul tema del prelievo fiscale sulle imprese energetiche, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin mette un punto fermo sull'impostazione di mercato dell'esecutivo.
Intervenendo alla kermesse "La Piazza" a Ceglie Messapica, il titolare del Mase ribadisce la linea sulle verifiche di settore: “Se ci sono dei trust, se c'è una posizione dominante, ci sono delle autorità che devono controllare, devono verificare e devono colpire. Ma la valutazione che quando uno produce e guadagna automaticamente ha un extraprofitto non è condivisibile rispetto a una situazione di un Paese di mercato e liberale. Rischiamo di andare a scoraggiare davvero ogni investimento nel nostro Paese”.
Nel corso del suo intervento, il ministro fissa anche una tempistica realistica per l'introduzione delle nuove tecnologie per il nucleare in Italia, frenando sui facili entusiasmi: “la mia è una previsione, con onestà, ma non dico prima della fine della prima metà del prossimo decennio. Ci sono dei tempi tecnici, per lo sviluppo dei nuovi reattori e in questo momento siamo solo nella fase di definizione delle regole. Non si possono lanciare proclami sui tempi che devono essere rispettati", aggiungendo tuttavia: "continuo a dire 2034-2035”.
A margine del dibattito, Pichetto Fratin affronta infine il nodo del caro carburanti e del termine della misura di riduzione delle accise: “Speriamo che si riapra il lo stretto di Hormuz” premette il ministro, precisando la necessità di rimodulare gli aiuti di Stato alla luce della tenuta delle risorse pubbliche: “dall'altra parte è chiaro che quelli che erano gli interventi che abbiamo prorogato fino al 5 di settembre, che riguardano le accise sui carburanti, sono straordinari su un fenomeno che doveva durare poche settimane. Purtroppo dura da mesi e chiaramente ci sono anche equilibri di bilancio dello Stato, perché non possiamo gravare eccessivamente. Pertanto si sta facendo delle valutazioni più selettive, quindi su su settore o su fasce”.
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