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- Napoli - Giovedì 30 Luglio 2026
Amianto e Aeronautica Militare: il Tribunale di Napoli riconosce il diritto al risarcimento ai familiari di un maresciallo deceduto per mesotelioma
Riconosciuto il nesso causale con l'esposizione alla fibra killer durante il servizio.
Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto il diritto al risarcimento in favore dei familiari di un maresciallo dell'Aeronautica Militare deceduto dopo essere stato colpito da mesotelioma pleurico, patologia che, secondo quanto accertato nella sentenza, è risultata riconducibile all'esposizione all'amianto durante l'attività di servizio.
La decisione, pubblicata il 28 luglio 2026, prevede il risarcimento della vedova e dei due figli per un importo complessivo di oltre 468 mila euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi, nei confronti del Ministero della Difesa.
Il procedimento riguarda il maresciallo C.M., originario di Napoli, che ha prestato servizio per quasi quarant'anni come motorista e tecnico manutentore presso diverse basi dell'Aeronautica Militare, tra cui Capodichino, Pratica di Mare, Grosseto, Gioia del Colle e Grazzanise.
Secondo quanto riportato nella sentenza, il Tribunale ha ritenuto sussistente il nesso causale tra l'attività lavorativa svolta e la patologia diagnosticata nel 2013, che ha portato al decesso del militare nel 2015.
Nelle motivazioni della decisione, il giudice ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento del danno subito dai familiari anche in relazione al lungo periodo di assistenza prestata durante la malattia, evidenziando le conseguenze che tale percorso può avere sul nucleo familiare. La sentenza affronta anche la questione della prescrizione.
Il Tribunale ha infatti respinto l'eccezione formulata dall'Amministrazione, ritenendo tempestiva l'azione promossa dai familiari e individuando il momento di decorrenza del termine nel periodo in cui questi hanno acquisito piena conoscenza del collegamento tra la patologia e l'attività lavorativa, collegamento successivamente riconosciuto anche attraverso il conferimento dello status di Vittima del Dovere.
L'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e difensore della famiglia, ha commentato la decisione definendola "un importante riconoscimento per i familiari e un'ulteriore conferma dell'attenzione che deve essere riservata alla tutela della salute del personale che ha prestato servizio in contesti nei quali era presente amianto".
Anche Nicola Panei, maresciallo dell'Aeronautica Militare, componente del Direttivo nazionale dell'ONA, ha espresso soddisfazione per la pronuncia, osservando che, a suo giudizio, essa potrebbe rappresentare un riferimento per altri procedimenti riguardanti casi analoghi ancora all'esame dell'autorità giudiziaria. La vicenda richiama l'attenzione sul tema della tutela della salute del personale militare che, in passato, ha operato in ambienti nei quali erano presenti materiali contenenti amianto, questione che negli ultimi anni è stata oggetto di numerosi procedimenti giudiziari e amministrativi.
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