Domani, sabato 4 novembre, arriva a Vicenza Michelangelo Pistoletto, ospite di Relazionésimo, il progetto imprenditoriale, culturale e sociale di Ketty Panni e Ombretta Zulian. L’occasione è data dalla mostra La proporzione aurea.
Un viaggio tra emozioni, armonia e conoscenza, in corso fino al 10 dicembre 2023 alla Basilica Palladiana. Pistoletto, artista italiano contemporaneo più famoso al mondo, interviene in mostra con una serie di opere legate al suo Segno Arte nella rilettura dell’Uomo Vitruviano, alla Formula della Creazione e con un inedito Terzo Paradiso interattivo e realizzato per l’occasione improntato ai concetti di proporzione e relazione.
Alle ore 17 sarà conferito a Pistoletto il Premio Europeo delle Relazioni 2023 per il suo «fondamentale apporto alla realizzazione di un cambiamento consapevole e responsabile all’interno della società». Sarà l’occasione per scoprire l’arte e l’impegno di Pistoletto anche attraverso un dialogo con l’architetto Fortunato D’Amico che introdurrà i visitatori alle sue opere in mostra.
Terzo Paradiso, l'opera di Michelangelo Pistoletto realizzata per la mostraFulcro della mostra La proporzione aurea, il Terzo Paradiso è luogo di nuove relazioni tra emozione e ragione, tra conoscenza e armonia, tra natura e tecnologia. Realizzandolo appositamente per la mostra in Basilica Palladiana, l’artista invita i visitatori a interagire, in un lavoro che è al tempo stesso estetico ed etico.
"Il Terzo Paradiso - spiega Michelangelo Pistoletto - è un’opera che invita a prendere consapevolezza del necessario «passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzitutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune.
Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita".
La mostraLa mostra La proporzione aurea indaga il tema della proporzione aurea in un vertiginoso viaggio tra passato e futuro: dalla classicità, attraverso la grande mediazione rinascimentale, con al centro la figura di Luca Pacioli, fino alla riflessione contemporanea.
Uno spettacolare percorso immersivo alla ricerca della formula per la bellezza con artisti come Pistoletto e Tamborini, ma anche attraverso video, installazioni, laboratori e incontri. Non è quindi una semplice mostra, ma un’immersione nel passato, presente e futuro, tra arte, scienza e tecnologia, tra voci lontane nel tempo e i grandi protagonisti della riflessione: quella di artisti ormai “storicizzati” come Michelangelo Pistoletto, con la sua inesausta ricerca di senso, dalla rilettura dell’uomo vitruviano al Terzo Paradiso realizzato appositamente per Relazionésimo.
Una riflessione che la giovane Erica Tamborini, con il suo lavoro sulle trasformazioni dalla materia alla luce, riprende esplicitamente, a partire proprio dal focus vitruviano. In un gioco profondo di richiami e rimandi tra esponenti di primissimo piano delle diverse generazioni artistiche italiane. Fino alle nuove frontiere dell’arte.
Angelo Bonello, artista eclettico e direttore del Festival delle Luci di Brescia e Bergamo, con una sua installazione ispirata a Fibonacci lavora sul simbolismo della lettera “R” insistendo sui colori e sulla loro scala di proporzione. Paolo Marangon sviluppa il tema dei caratteri e del loro rapporto con l’armonia e il disordine, da Pacioli al font popolarizzato da Apple, Helvetica.
Jacopo Gonzato presenta una serie di solidi platonici, realizzati in modo da far risuonare la materia nel momento in cui il visitatore entra in relazione con l’opera.
Il pluripremiato videomapper Dies_ (Fabio Volpi) con una videoinstallazione immersiva ha dato vita alla scomposizione delle proporzioni di un’opera iconica come il Partenone.
La straordinaria figura del matematico Luca Pacioli viene raccontata dal graphic designer Matteo Riva e dal regista Duccio Forzano in un video che prende le mosse proprio dal quadro che è anche il manifesto della mostra. Artisti diversi, accomunati dalla sfida agli stessi antichi ed eterni concetti: cos’è l’uomo, cosa definisce la sua esperienza del mondo. Cosa dà senso alla sua vita.
"In dialogo con la Basilica, la mostra - spiega il curatore, Rolando Bellini, storico dell’arte e docente di Storia dell’arte, Museologia ed Estetica all’Accademia di Belle Arti di Brera - mette in relazione artisti di diverse scuole e generazioni, da Michelangelo Pistoletto a Erica Tamborini, da Fibonacci a Leonardo, da Fidia a Luca Pacioli, tutti chiamati a confrontarsi con un tema al tempo stesso antico e attuale: quale rapporto c’è tra arte e scienza, tra etica e forme del bello? La risposta è nel percorso della mostra: quasi un viaggio iniziatico che, toccando temi e spunti classici - dalla sezione aurea alle proporzioni - li rende attuali nella forma dell’esperienza estetica".
In Palazzo Cordellina (sede della Biblioteca Civica Bertoliana) si trova una seconda sezione dell’esposizione in cui la tematica della mostra viene affrontata attraverso un percorso bibliografico e documentario di altissimo livello, con preziosi volumi sul tema di Albrecht Dürer e di Luca Pacioli, eclettico intellettuale rinascimentale, amico di Leonardo da Vinci e Piero della Francesca.
La mostra intende farne conoscere l’opera, anche tramite i suoi libri: le edizioni originali della Summa De Arithmetica (1494) e del De divina proportione (1509), due volumi rari e preziosi. L’occasione della mostra è servita anche a compiere un intervento conservativo sui volumi esposti, sostenuto da Relazionésimo.
Luca Pacioli, matematico e frate francescano a cavallo tra XV e XVI secolo, ebbe influenza in ambiti come l’economia, la storia della stampa a caratteri mobili in terra veneta, lo sviluppo della scienza delle proporzioni, ma noto anche per aver ispirato il “Dare” e “Avere” nella forma dei conti “alla veneziana”, conosciuta attualmente come “Partita Doppia”.
"La mostra – ribadiscono le fondatrici di Relazionésimo, Ombretta Zulian e Ketty Panni – è l’occasione per arrivare al cuore delle persone e comunicare, attraverso la via delle emozioni e dell’arte, concetti che la nostra società ancora fatica a capire, ma di cui sente il bisogno: il valore delle relazioni, la necessità di dare forma e forza a una nuova economia, il bisogno di spiritualità e bellezza. Gli artisti, in questo percorso, sono i “traduttori” di tali concetti, perché con il loro agire si collocano tra pensiero e azione, tra emozione e conoscenza. Grazie all’arte possiamo così divulgare messaggi complessi, offrendo a generazioni diverse un messaggio capace di generare fiducia e futuro. Un futuro che dobbiamo scrivere assieme nel nome della conoscenza, della bellezza e della relazione".
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