Ultim’ora

Esteri

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 4 Maggio 2026

Australia: strage di Bondi Beach, al via l'inchiesta sull'antisemitismo. Il dramma dei testimoni: "Ci sentiamo in pericolo"

A Sydney iniziano le audizioni della Royal Commission dopo l'attentato di Hanukkah 2025. Dati shock: oltre 2.000 episodi di odio in un anno. Il governo valuta riforme restrittive sulle armi.

Condividi questo articolo

Si sono aperte oggi a Sydney le audizioni pubbliche della Royal Commission on Antisemitism and Social Cohesion, la commissione d’inchiesta istituita dal governo australiano per fare luce sull’ondata di odio culminata nel tragico attacco terroristico del 14 dicembre 2025 a Bondi Beach. Durante una celebrazione di Hanukkah, i terroristi Sajid e Naveed Akram — padre e figlio ispirati dallo Stato Islamico — aprirono il fuoco uccidendo 15 persone.

La prima giornata è stata segnata da testimonianze cariche di dolore e paura. Molti ebrei australiani, alcuni dei quali protetti da pseudonimi, hanno raccontato una quotidianità fatta di abusi e minacce.

Drammatica la deposizione di Sheina Gutnick, figlia di Reuven Morrison, l’uomo di 62 anni ucciso dagli attentatori dopo aver tentato eroicamente di fermarli lanciando un mattone. Gutnick ha ricordato un episodio di insulti subìto un anno prima della strage mentre portava in braccio il figlio: “Mi sono sentita scioccata, esposta e in pericolo. C’erano molte persone intorno a me, ma nessuno è intervenuto“.

Dalle audizioni emerge un quadro sociale allarmante. Gli attacchi di Bondi Beach non sarebbero stati un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di un’impennata di antisemitismo senza precedenti dall’inizio del conflitto tra Israele e Hamas nel 2023.

I dati del Consiglio esecutivo degli ebrei australiani parlano chiaro: le segnalazioni sono passate da un record di 500 a oltre 2.000 in un solo anno. Una pressione che sta spingendo molti membri della comunità a valutare l'addio al Paese.

La sessione della commissione durerà due settimane e si concentrerà sulla diffusione dell'odio nelle istituzioni. Nel frattempo, le autorità federali e statali stanno già vagliando riforme legislative urgenti, con un focus particolare sulle norme per il controllo delle armi, come raccomandato in un primo report preliminare.

Il lavoro della commissione proseguirà per tutto l'anno fino alla pubblicazione del rapporto finale prevista per dicembre.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti