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- Roma - Martedì 5 Maggio 2026
Regno Unito: i Labour alla prova delle Amministrative, il premier Starmer rischia il posto
Giovedì 7 maggio le urne per la tornata elettorale più importante dal 2024. Sondaggi in picchiata, scandali e rivolte interne: per Keir Starmer il voto locale potrebbe trasformarsi in un addio a Downing Street.
È iniziato il countdown per le elezioni amministrative nel Regno Unito, un appuntamento che coinvolge circa metà della popolazione e che si preannuncia come un referendum senza appello sulla leadership di Keir Starmer.
A meno di due anni dal trionfale ritorno al governo del luglio 2024, il Partito Laburista trema di fronte alla prospettiva di una disfatta che i sondaggi definiscono storica.
Il Premier, travolto da un crollo di consensi senza precedenti e inseguito dallo scandalo Mandelson-Epstein, appare oggi isolato e politicamente indebolito.
La partita si gioca su più fronti critici, dalle assemblee parlamentari di Scozia e Galles fino ai principali consigli locali dell'Inghilterra, inclusi i borough londinesi.
In Galles il Labour rischia di perdere il primato per la prima volta dopo decenni, mentre in Scozia la sperata rivincita sull'Snp sembra destinata a fallire. In Inghilterra le proiezioni sono drammatiche e indicano la possibile perdita di ben 2000 seggi, con l'umiliazione simbolica di finire all'opposizione persino a Islington, il collegio elettorale dello stesso Starmer.
A minacciare la tenuta del governo è una morsa che stringe da entrambi i lati dello spettro politico. Da destra premono i trumpiani di Reform UK, guidati da Nigel Farage, che tallonano ormai i Conservatori di Kemi Badenoch. Da sinistra emerge invece la crescita dei Verdi di Zack Polanski, figura capace di drenare voti progressisti grazie a una piattaforma sociale e pacifista focalizzata anche sulla causa palestinese.
Il contraccolpo nazionale è già tangibile nei mercati finanziari, con i titoli di Stato britannici colati a picco, ma il vero pericolo per Starmer arriva dall'interno del suo stesso partito. Si parla di almeno cento deputati laburisti pronti a chiederne le dimissioni immediate in caso di sconfitta. I nomi pronti a subentrare spaziano dall'ala progressista rappresentata da Angela Rayner e dal sindaco di Manchester Andy Burnham, fino alla destra neo-blairiana dell'ambizioso ministro della Sanità Wes Streeting.
Se i risultati di venerdì 8 maggio confermeranno il tracollo, il destino di Sir Keir apparirà segnato, lasciando il Paese in un limbo politico proprio nel mezzo di gravissime crisi geopolitiche internazionali e bloccando le ipotesi di riavvicinamento all'Ue dopo la Brexit.
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