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- Roma - Giovedì 10 Settembre 2026
Austria, violentata e uccisa dal marito mentre era inerme: aperta un'inchiesta su una presunta rete di abusi
Gli inquirenti di Wels indagano sul coinvolgimento di altri uomini. Il caso accostato dai media locali alla vicenda di Gisèle Pelicot.
Una donna di nazionalità austriaca è deceduta a seguito delle violenze subite dal marito mentre si trovava in stato di grave intossicazione e nell'impossibilità di difendersi.
La vicenda, definita dai media locali analoga al caso della francese Gisèle Pelicot, è stata riportata dalla Cnn sulla base delle informazioni rese note dalla Procura della città di Wels.
I fatti risalgono al 26 giugno scorso, quando la vittima è stata rinvenuta priva di vita e con gravi lesioni all'interno della propria abitazione a Marchtrenk, nell'Alta Austria. I sanitari intervenuti sul posto ne hanno constatato il decesso, portando le autorità a disporre l'esame autoptico.
Inizialmente il coniuge, un uomo di 51 anni, aveva sostenuto che le ferite fossero riconducibili a un incidente, ma i riscontri medico-legali hanno evidenziato evidenti segni di aggressione.
Le indagini condotte dalla magistratura inquirente hanno portato all'arresto del marito e di un secondo uomo, anch'egli di 51 anni, finito in custodia il mese scorso. Quest'ultimo ha ammesso di aver abusato della donna la notte del decesso.
Gli investigatori stanno ora approfondendo l'ipotesi dell'esistenza di una rete di violenze di gruppo, con il potenziale coinvolgimento di altri soggetti che potrebbero aver abusato della vittima in cambio di denaro. Il marito, al momento l'unico indagato ritenuto direttamente responsabile delle lesioni mortali, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
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