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- Pavia - Giovedì 10 Settembre 2026
Oltrepò Pavese, svolta storica per il vino: nasce la prima mappa d'autore firmata Masnaghetti
Rilievi 2D e 3D, dati geologici e un manuale descrittivo per catalogare oltre 11.500 ettari di vigneto. Il Consorzio punta sul Pinot Nero e sul rilancio del Classese.
In occasione della sesta edizione di "Oltrepò Terra di Pinot Nero", svoltasi il 7 settembre al Teatro Valentino Garavani di Voghera, è stata presentata la prima mappa vitivinicola dell'Oltrepò Pavese. L'opera, curata dal giornalista enogastronomico Alessandro Masnaghetti, offre una riorganizzazione cartografica, tecnica e paesaggistica di uno dei principali distretti vinicoli italiani.
Il progetto si articola in una mappa geo-viticola bidimensionale con base geologica, un'applicazione tridimensionale in rilievo e un manuale metodologico orientato ad approfondire le specificità micro-territoriali delle valli Staffora, Coppa, Scuropasso e Versa.
"Dopo oltre mezzo secolo di attività di questo Consorzio, l’Oltrepò avrà finalmente una vera mappa vitivinicola", ha commentato la presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Francesca Seralvo.
L'analisi quantitativa condotta da Masnaghetti descrive un comprensorio di circa 41mila ettari distribuiti su 40 Comuni, dei quali 11.500 destinati alla viticoltura, concentrati prevalentemente tra i 100 e i 350 metri di altitudine.
Il Pinot Nero si conferma la varietà principale con 2.903 ettari (il 25,2% della superficie vitata globale), seguito dalla Croatina (2.797 ettari), dalla Barbera (1.528), dal Pinot Grigio (1.395), dal Riesling (1.029) e dal Moscato (815).
Il comune di Montalto Pavese registra la più alta densità di Pinot Nero, ospitando il 10,7% della superficie complessiva del vitigno nella denominazione.
Il lavoro cartografico si inserisce nel piano strategico del Consorzio, che ha visto di recente la riforma dello statuto, la revisione del disciplinare del Metodo Classico Docg con la reintroduzione della denominazione "Classese" e la riorganizzazione delle attività promozionali.
Come anticipato dalla presidenza, l'ente lavora ora alla riorganizzazione della piramide qualitativa dei vini fermi, il cui completamento è previsto entro febbraio 2027.
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