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- Roma - Giovedì 10 Settembre 2026
Riforma cinema, Itaca: "Passaggio importante tra cultura, industria e occupazione"
Sammarco elogia l'operato del ministero e del Parlamento: "Un punto di partenza per dare stabilità e prospettiva a tutta la filiera".
"L’approvazione della riforma del cinema e dell’audiovisivo rappresenta un passaggio importante per un settore che non è soltanto espressione della cultura italiana, ma anche industria, occupazione, innovazione e uno straordinario veicolo di promozione del nostro Paese nel mondo".
Lo dichiara Gianni Sammarco, responsabile delle Relazioni istituzionali di Itaca associazione italiana ,Cinema e Audiovisivo, commentando il percorso della nuova normativa dedicata al comparto cinematografico e audiovisivo.
"È un risultato – sottolinea Sammarco – che arriva dopo un lavoro articolato di confronto con il settore e che testimonia la volontà delle istituzioni di mettere il cinema e l’audiovisivo al centro di una politica culturale capace di guardare anche alla crescita economica, alla tutela dei lavoratori e alla competitività delle nostre imprese".
Sammarco esprime apprezzamento per "il lavoro portato avanti dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha posto grande attenzione alla necessità di rafforzare e rendere più efficace il sistema, e dalla sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che da anni segue direttamente il comparto cinematografico e audiovisivo mantenendo aperto il confronto con operatori, associazioni e imprese".
"Un riconoscimento particolare – prosegue il responsabile delle Relazioni istituzionali di Itaca – va anche al presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, per il lavoro parlamentare svolto e per aver contribuito a costruire un percorso di confronto su una materia complessa, nella quale è fondamentale riuscire a coniugare sostegno pubblico, trasparenza, qualità e capacità industriale".
Secondo Sammarco, la riforma deve rappresentare soprattutto "un punto di partenza per dare maggiore stabilità e prospettiva all'intera filiera".
"Il cinema italiano – aggiunge – dispone di professionalità straordinarie: autori, registi, produttori, attori, tecnici e maestranze che rappresentano un patrimonio riconosciuto a livello internazionale. Occorre creare le condizioni perché questi talenti possano continuare a lavorare in Italia e perché il nostro Paese rimanga competitivo nell'attrazione delle grandi produzioni internazionali, senza dimenticare le produzioni indipendenti, i giovani e le nuove realtà che spesso faticano maggiormente ad accedere alle opportunità".
Per Itaca è inoltre fondamentale che le nuove regole siano accompagnate da "procedure certe, tempi definiti e strumenti capaci di premiare realmente chi produce, investe, crea occupazione e porta sullo schermo la qualità e la creatività italiana".
"La cultura – conclude Gianni Sammarco – non può essere considerata una spesa, ma un investimento. Il cinema ne è una delle espressioni più potenti perché unisce arte e impresa, identità e innovazione, memoria e futuro. Il lavoro compiuto dal ministro Giuli, dalla sottosegretaria Borgonzoni, dal presidente Mollicone e dal Parlamento può aprire una nuova fase. Ora l'obiettivo deve essere trasformare la riforma in opportunità concrete per chi ogni giorno lavora nel cinema e nell'audiovisivo e per le nuove generazioni che vogliono costruire il proprio futuro in questo settore".
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