
- Prima Notizia 24
- Campobasso - Venerdì 6 Novembre 2026, 14:55
Avvelenate da ricina: conclusa la nuova perquisizione a Pietracatella, dissequestrata la casa della famiglia Di Vita
Gli agenti della Squadra Mobile completano le operazioni all'interno dell'immobile dopo quattro ore di rilievi. Il capofamiglia Gianni Di Vita rientra in possesso dell'abitazione e si reca in Questura a Campobasso. Il dirigente Marco Graziano: “Le indagini proseguono”.
Svolta procedurale nell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, decedute a causa di un avvelenamento da ricina. Nella mattinata le forze dell'ordine sono tornate all'interno dell'abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella per eseguire una nuova perquisizione.
Le operazioni, iniziate intorno alle 9:30 e coordinate direttamente dal dirigente della Squadra Mobile di Campobasso, Marco Graziano, si sono protratte per circa quattro ore e si sono concluse con il dissequestro formale dell'immobile.
Al termine dei rilievi, effettuati al netto dei precedenti accessi già svolti dagli inquirenti nei mesi scorsi, l'appartamento posto sotto sigilli subito dopo il decesso delle due donne è stato restituito alla disponibilità del capofamiglia Gianni Di Vita.
L'uomo, ripreso possesso dell'abitazione al termine delle attività degli agenti intorno alle 13:30, ha poi raggiunto la Questura di Campobasso al seguito dei poliziotti per il perfezionamento degli adempimenti burocratici legati alla revoca del provvedimento di sequestro.
Interpellato a margine dell'intervento a Pietracatella sulle prospettive dell'attività investigativa, il capo della Squadra Mobile Marco Graziano ha confermato la prosecuzione degli accertamenti a carico della magistratura, precisando ai cronisti che le indagini restano pienamente aperte ed evitando di sbilanciarsi sui tempi di chiusura dell'inchiesta.
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