
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 17:35
Consumi, il freddo abbassa i listini all'ingrosso: cali a doppia cifra per frutta e verdura
La rilevazione settimanale di Bmti e Italmercati evidenzia una flessione dei prezzi trainata dal calo delle temperature e da consumi prudenti. Spiccano le contrazioni per clementine e radicchio, buone occasioni anche nel comparto ittico.
L'arrivo del clima rigido unito a un atteggiamento di cautela sul fronte della domanda sta determinando un generalizzato ribasso dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli nei mercati all'ingrosso italiani.
A tracciare il quadro della situazione è l'ultimo monitoraggio de "La Borsa della Spesa", curato da Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, che individua nel calo delle temperature un fattore decisivo per il miglioramento produttivo e la convenienza degli agrumi.
In ambito frutticolo si registrano flessioni immediate per le clementine, i cui listini segnano un -10,1% rispetto alla settimana precedente assestandosi tra 1,90 e 2,00 euro al chilo. Si mantengono su livelli competitivi anche i cachi italiani, scambiati tra 1,50 e 2,20 euro al chilo in base alla pezzatura, e l'intera gamma delle mele, dove la varietà Royal Gala si conferma la più economica con quotazioni comprese tra 1,20 euro al chilo per la produzione di pianura e 1,50 euro per quella montana.
Con l'irrigidirsi del clima aumenta contestualmente l'interesse per le castagne, i cui prezzi all'ingrosso si posizionano tra i 3,00 e i 4,30 euro al chilo.
Dinamiche analoghe interessano il settore degli ortaggi, caratterizzato da diffuse contrazioni di prezzo. I finocchi toccano una media di 1,30 euro al chilo, mentre il radicchio registra un calo del 10,6%, attestandosi sui 2,50 euro al chilo per la tipologia tonda rossa e intorno ai 3,00 euro per il lungo precoce. Si assiste inoltre a una normalizzazione per i fagiolini (-2,6%) e a un netto ridimensionamento per le lattughe (-8,9%).
L'analisi segnala l'ingresso nella piena fase stagionale per il cavolo nero, quotato a 1,80 euro al chilo, e un fisiologico calo post-festivo per le zucche, i cui prezzi oscillano tra 0,60 e 1,30 euro al chilo a seconda della varietà.
Nel comparto ittico, malgrado le avversità meteo-marine abbiano parzialmente limitato l'attività delle marinerie, la presenza di prodotto si mantiene soddisfacente. Il polpo verace nazionale si posiziona come protagonista della settimana grazie a un'ampia disponibilità e a una flessione del 4,9% delle quotazioni, comprese tra 12 e 14 euro al chilo.
Buone opportunità d'acquisto riguardano anche le triglie (da 2 a 6 euro al chilo a seconda della taglia), i cefali (tra 2 e 4 euro al chilo) e le orate pescate di media taglia, che registrano un calo settimanale del 15% scendendo verso i 23 euro al chilo. Restano infine stabili e fortemente consigliate le mazzancolle nel pieno della stagione, con prezzi compresi tra 13 e 16 euro al chilo.
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