
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 8 Settembre 2026
Banche, Salvini rilancia: "Contributo strutturale dagli istituti di credito, non una tantum"
Il vicepremier preme sugli alleati di governo: "Anche in maggioranza c’è chi frena, ma di fronte ai numeri dovranno dire di sì. Escluse le realtà di territorio".
Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, torna a sollecitare un intervento economico sul comparto bancario, proponendo un prelievo permanente sui margini dei grandi istituti finanziari.
A margine della prima giornata del convegno della Lega dedicato alle proposte economiche, il ministro ha rivolto un messaggio sia all'opposizione sia agli alleati della coalizione di governo.
"La sinistra dice no a tutto, anche in maggioranza c’è qualcuno che prova a rallentare invece di accelerare", ha affermato il leader leghista, mostrando sicurezza sul superamento delle resistenze interne al centrodestra: "Ma gli alleati al tavolo, di fronte ai numeri, non potranno che dire di sì a un contributo da parte delle imprese più ricche d’Italia. Ma non una tantum o straordinario, un contributo sulla differenza degli interessi che danno e prendono e sulle commissioni che deve essere strutturale e definitivo".
Salvini ha poi delimitato il perimetro della misura proposta, specificando i destinatari del prelievo e tracciando una linea di demarcazione rispetto alle ricette fiscali del centro-sinistra: "Sto parlando delle grandi banche, non di quelle cooperative, di territorio. Parlo delle prime 10 banche… E non della patrimoniale di quel genio della Schlein sulla gente".
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