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- Roma - Martedì 7 Luglio 2026
Battisti: "Le infrastrutture del futuro si costruiscono mettendo il passeggero al centro"
L'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e oggi alla guida di Gesap rilancia una visione integrata della mobilità: investimenti, innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi come leve strategiche per rafforzare la competitività del sistema dei trasporti italiano.
di Giovanna Guidi
Una visione integrata delle infrastrutture, capace di coniugare investimenti, innovazione tecnologica e qualità del servizio. È questa la strategia indicata da Gianfranco Battisti, già amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e oggi alla guida della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto internazionale "Falcone e Borsellino" di Palermo, nel corso di un'intervista dedicata al futuro del sistema dei trasporti italiano.
Secondo Battisti, la competitività del Paese non dipenderà soltanto dalla realizzazione di nuove opere, ma soprattutto dalla capacità di governare le infrastrutture come un sistema unico e resiliente, nel quale ferrovie, aeroporti, porti e logistica dialoghino tra loro mettendo al centro le esigenze dei cittadini e delle imprese.
Ripercorrendo la propria esperienza ai vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato, Battisti ha ricordato come il successo dell'Alta Velocità sia stato costruito attraverso un cambio di paradigma: non limitarsi a offrire un mezzo di trasporto più rapido, ma progettare un'esperienza di viaggio fondata su puntualità, comfort, assistenza, innovazione e qualità complessiva del servizio. Una scelta che ha contribuito ad aumentare la fiducia degli utenti e a consolidare il ruolo del sistema ferroviario italiano anche sul piano internazionale.
Lo stesso approccio viene oggi applicato alla gestione dello scalo palermitano, dove l'obiettivo è rafforzare la crescita attraverso investimenti, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e sviluppo delle connessioni internazionali. Nel 2025 l'aeroporto ha superato i 9,2 milioni di passeggeri, registrando un incremento significativo dei flussi e ampliando il proprio network con decine di destinazioni servite da numerose compagnie aeree.
Per Battisti, il concetto di resilienza rappresenta ormai un requisito imprescindibile nella pianificazione infrastrutturale. Le reti di trasporto devono essere progettate per continuare a operare anche in presenza di crisi geopolitiche, emergenze energetiche o eventi straordinari, facendo leva sull'autonomia energetica, sull'impiego delle fonti rinnovabili, sulla digitalizzazione e su una gestione sempre più efficiente dei processi.
L'ex amministratore delegato di FS sottolinea inoltre come la competizione non riguardi più le singole modalità di trasporto, ma l'intero sistema infrastrutturale. Ferrovie, aeroporti e porti sono chiamati a competere sulla qualità dei servizi offerti, sull'affidabilità operativa e sulla capacità di creare valore lungo tutta la filiera della mobilità.
Guardando alle prospettive del settore, Battisti evidenzia infine la necessità di una pianificazione di lungo periodo che favorisca l'integrazione tra le diverse reti di trasporto. La tecnologia, osserva, rappresenta uno strumento fondamentale, ma deve rimanere al servizio delle persone: il vero indicatore del successo di un'infrastruttura resta la capacità di migliorare concretamente l'esperienza di viaggio del passeggero e la competitività del sistema Paese.
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