Bologna, omicidio Matteuzzi, procuratore: "Padovani denunciato per molestie, non per violenze"
"Noi abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. L'episodio che poi si è verificato è stato qualcosa di diverso e imprevedibile". Durante l'interrogatorio, Padovani ha scelto di non rispondere.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 26 Agosto 2022
Bologna - 26 ago 2022 (Prima Notizia 24)
"Noi abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. L'episodio che poi si è verificato è stato qualcosa di diverso e imprevedibile". Durante l'interrogatorio, Padovani ha scelto di non rispondere.
"Ciò che è accaduto ci lascia sconcertati, ma noi abbiamo fatto tutto con impegno e celerità". E' quanto riafferma il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, per quanto riguarda l'omicidio di Alessandra Matteuzzi, la donna di 56 anni uccisa dall'ex fidanzato, Giovanni Padovani, che a luglio era stato denunciato per il reato di stalking.

"Noi - prosegue Amato - abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. L'episodio che poi si è verificato è stato qualcosa di diverso e imprevedibile rispetto al contenuto della denuncia che rappresentava episodi di molestie, spesso via social. Non di violenza". Il rapporto dei carabinieri, aggiunge, era atteso per la fine di agosto, perchè "alcune delle persone da interrogare erano in ferie", inoltre non si ravvisavano gli estremi per ordinare il divieto di avvicinamento o per disporre la vigilanza sotto casa della donna, in quanto "la denuncia era per fatti di molestie da riscontrare. I processi non si fanno sul sentito dire o solo sulle denunce. Non c'era la rappresentazione di una possibile violenza".

"Molti Soloni dimenticano che i giudizi vanno rapportati alla situazione ex ante. Dopo un omicidio sono tutti bravi a fare i professori", conclude il procuratore.

Nel frattempo, durante l'udienza per la convalida del suo arresto, svoltasi davanti al gip Andrea Salvatori, Padovani si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande. Il ragazzo, 27 anni, calciatore dilettante, si è presentato in tenuta sportiva, con maglietta nera e pantaloncini corti di colore verde fosforescente. A difenderlo è l'avvocato Enrico Bruno, assegnatogli d'ufficio. "È molto provato", ha dichiarato Bruno alla stampa, all'uscita dal Tribunale.

Nei confronti di Padovani, il pm Domenico Ambrosino ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio con l'aggravante dello stalking. Il gip si è riservato di decidere sulla condanna. Tra i presenti, fuori dall'aula, anche la madre di Padovani.

Entro breve tempo si terrà l'autopsia sul cadavere della Matteuzzi.

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