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- Napoli - Giovedì 21 Maggio 2026
Bradisismo nei Campi Flegrei: forte scossa di magnitudo 4.4 sveglia Napoli e la Provincia, scuole chiuse in zona rossa
Il sisma è avvenuto all'alba a una profondità di soli 3 chilometri. Attivati i Centri Operativi Comunali. Si registrano i distacchi di alcuni intonaci e lievi cedimenti sul costone di Baia. Disposti blocchi e verifiche sulle linee ferroviarie e sulle statali, mentre il Prefetto convoca il Centro di Coordinamento dei Soccorsi.
La terra torna a tremare con forza nel Napoletano, riacutizzando la paura legata alla crisi bradisismica che interessa l'area vulcanica flegrea. Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.4 e una profondità di 3 chilometri, è stata distintamente avvertita a Napoli poco dopo l'alba, alle 5.51, e nei vicini comuni dell'area flegrea e occidentale.
Per l'intensità e la durata, l'evento odierno si colloca tra i picchi più energetici della sequenza recente, richiamando alla mente la forte sismicità registrata il 30 giugno dello scorso anno, quando la magnitudo toccò il valore di 4.6, il livello più alto registrato negli ultimi quarant'anni di attività della caldera.
Il risveglio traumatico ha spinto migliaia di cittadini a riversarsi sulle piattaforme social per descrivere l'accaduto, segnalando forti oscillazioni di arredi e scricchiolii prolungati nelle abitazioni.
L'allarme istituzionale è scattato immediatamente. Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha comunicato la situazione d'emergenza tramite i propri canali telematici: "È stata forte. Abbiamo appena avvertito una forte scossa sul nostro territorio. Ho disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di Bacoli. E, contestualmente, la verifica di tutte le strutture scolastiche. Siamo in strada per verificare eventuali danni".
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d'urgenza una riunione straordinaria del Centro Coordinamento dei Soccorsi per fare il punto sulla situazione. Al vertice hanno preso parte l'assessore regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, i delegati del Comune di Napoli con l'assessora Maria Striano, i primi cittadini dei territori coinvolti — Luigi Manzoni per Pozzuoli, Diego Nicola D'Alterio per Giugliano, Salvatore Scotto di Santolo per Monte di Procida, Antonio Sabino per Quarto — insieme ai vertici nazionali della Protezione Civile, ai rappresentanti delle forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, dell'Ufficio Scolastico e dei tecnici di Terna.
Nel corso del tavolo tecnico, la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'I.N.G.V., Lucia Pappalardo, ha confermato i parametri ufficiali del sisma, localizzato a una profondità ipocentrale di circa 3.1 chilometri. Tutti i sindaci del comprensorio hanno aperto i rispettivi Centri Operativi Comunali (Coc), firmando ordinanze per la sospensione delle attività didattiche in modo da consentire accurati controlli di idoneità statica sugli edifici scolastici. Il provvedimento di stop alle lezioni è stato adottato anche a Giugliano e nel capoluogo partenopeo, in quest'ultimo caso limitatamente ai plessi che ricadono all'interno della "Zona Rossa".
I primi monitoraggi sul territorio hanno evidenziato alcuni danni localizzati: si segnalano infatti parziali distacchi di intonaco dalle facciate di alcuni stabili privati e piccoli cedimenti strutturali lungo l'arcata del Belvedere di Baia, oltre a franamenti di materiale roccioso sui costoni costieri di Bacoli, tra Punta Epitaffio e Pennata.
Sotto stretta sorveglianza ci sono anche le emissioni gassose, con rilievi costanti sui flussi di anidride carbonica nell'area vulcanica tra la Solfatara e Pisciarelli.
Pesanti le ripercussioni sul fronte dei trasporti locali. Rete Ferroviaria Italiana ha inizialmente bloccato la circolazione sulla linea metropolitana L2 Villa Literno-Napoli per ispezionare ponti e gallerie; la tratta è stata successivamente riattivata ad eccezione del segmento tra Giugliano e Villa Literno, ancora interdetto per accertamenti.
Serrande abbassate e corse sospese, invece, per le ferrovie Cumana e Circumflegrea, così come è stato temporaneamente interdetto l'accesso al Parco archeologico di Pozzuoli.
Sul fronte stradale, le squadre dell'Anas hanno attivato i protocolli di sicurezza per verificare i viadotti e le infrastrutture delle principali arterie, concentrando le ispezioni sulla Domitiana, sulla statale di Quarto, sull'Asse Mediano, sulla diramazione del Centro Direzionale, sulla statale di Terra di Lavoro e sulla statale del Vesuvio. Al momento, il transito veicolare risulta regolare su tutta la rete stradale principale.
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