
- Prima Notizia 24
- Pavia - Giovedì 21 Maggio 2026
Delitto di Garlasco, il padre di Sempio: "Mio figlio è innocente, quella mattina era a casa con me"
Giuseppe Sempio blinda la posizione del trentottenne, unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sulla morte di Chiara Poggi. I difensori preparano le perizie di parte per smontare il quadro accusatorio a ridosso della scadenza dei venti giorni.
I riflettori della cronaca giudiziaria tornano a stringersi sul mistero di Garlasco, arricchendosi di una netta presa di posizione da parte della famiglia dell'uomo finito al centro della nuova attività investigativa.
Di fronte alle telecamere del Tg1, Giuseppe Sempio ha voluto difendere pubblicamente l'assoluta estraneità ai fatti del figlio trentottenne, destinatario del recente avviso di chiusura delle indagini preliminari per il brutale assassinio di Chiara Poggi, avvenuto nell'estate del 2007. L'uomo ha respinto fermamente le tesi della Procura pavese, offrendo una precisa testimonianza a supporto degli spostamenti del giovane durante le ore del crimine.
Il genitore ha escluso qualsiasi dubbio interno alla famiglia, sottolineando come la condivisione di quei momenti escluda in partenza ogni coinvolgimento del figlio. I ricordi del padre si concentrano sulla mattinata del 13 agosto di diciannove anni fa: "Mio figlio quel giorno lì stava a casa con me. Guardarlo negli occhi per chiedergli se c'entra qualcosa con l'omicidio? Non c'è bisogno di guardarlo negli occhi: stava a casa sua con me. Poi ha fatto il tragitto a Vigevano e poi siamo tornati noi e abbiamo fatto questa strada qua, che ci sono le foto e tutto il resto...". Questo schema di spostamenti rappresenta per il nucleo familiare la prova lampante dell'errore investigativo.
Il tono dell'intervento si è fatto via via più duro nel commentare l'azione dei magistrati, definita come un attacco ingiustificato nei confronti di un bersaglio estraneo alla vicenda. La certezza della verità familiare costituisce l'unico appiglio per superare la forte pressione mediatica di queste settimane. Giuseppe Sempio ha infatti ribadito ai microfoni del Tg1: "Siamo forti dell'innocenza di mio figlio, è quello che ci sostiene. Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi, non c'entra niente. Questa è una vigliaccata. Di chi non lo so...".
Mentre le dichiarazioni paterne tentano di alleggerire la pressione mediatica, la partita si sposta ora sul piano prettamente tecnico-giuridico. Il trentottenne figura attualmente come il solo soggetto iscritto sul registro degli indagati in questo filone bis della Procura di Pavia. I suoi rappresentanti legali, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, sono impegnati nel formalizzare la strategia difensiva. L'obiettivo immediato è il deposito di una serie di consulenze specialistiche per disinnescare gli elementi raccolti dai pubblici ministeri, una mossa che avverrà rigorosamente entro il termine dei venti giorni previsti dalla legge a partire dalla notifica dell'atto di chiusura.
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