
- Prima Notizia 24
- Milano - Giovedì 30 Aprile 2026
Calcio, inchiesta arbitri, Gervasoni interrogato per quattro ore: "Escludo manomissioni sull'audio di Inter-Roma"
Il disegnatore Var ascoltato dalla Guardia di Finanza di Milano. Il legale chiarisce la posizione sull'episodio di Salernitana-Modena: "Nessuna interferenza, era in un'altra palazzina".
È durato quattro ore l'interrogatorio di Andrea Gervasoni, disegnatore Var, presso la caserma della Guardia di Finanza di Milano. Davanti al pm Maurizio Ascione, Gervasoni ha risposto ai quesiti legati all'inchiesta che sta scuotendo il mondo arbitrale.
All'uscita, il designatore ha mantenuto il massimo riserbo: “Mi sono messo a disposizione del magistrato e rimango ora in attesa. Ho dato tutte le risposte che dovevo”, glissando poi con un secco “non rispondo a queste cose” alla domanda su una possibile faida interna alla categoria.
Il punto centrale del confronto ha riguardato il match Inter-Roma del 27 aprile 2025 e il discusso rigore non assegnato per il contatto tra Ndicka e Bisseck.
Sulla regolarità dei tracciati sonori, Gervasoni è stato perentorio: “Una manomissione dell’audio del var in Inter-Roma? Lo escludo al 100%”.
Anche il suo legale, l’avvocato Michele Ducci, ha ribadito l'impossibilità tecnica di condizionamenti esterni: “Su Inter-Roma abbiamo chiarito come non sia stato fatto un intervento. Anche in quella occasione, e le immagini lo chiariscono in maniera abbastanza efficace è una decisione che viene presa in 10-15 secondi, dunque non c’è tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un’altra”.
L'interrogatorio ha toccato anche l'episodio di Salernitana-Modena, in cui si ipotizzava un'interferenza di Gervasoni. Il legale ha spiegato che il suo assistito “non ha interferito in alcun modo. Lui era a fare il Var in Serie A, dunque in una palazzina, il Var in Serie B era in un’altra, difficile aver insistito, non l’ho fatto. Era presente, ma non in quella sala”.
Ducci ha specificato che, nonostante Gervasoni sia supervisore per entrambi i campionati, quel giorno si trovava fisicamente dove si gestivano i flussi della massima serie: “Il processo decisionale che ha portato al cambio della decisione dell’arbitro di campo avviene in dieci secondi e viene fatto dal var e dall’AVar”.
Riguardo alla durata dell'audizione, l'avvocato ha minimizzato, sottolineando la necessità di analizzare i filmati nel dettaglio: “Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato, eccoci qua. E meno male che era una partita sola”.
Restano invece fuori dal verbale, secondo la difesa, i temi relativi alle presunte designazioni pilotate e la presenza di Gervasoni a San Siro lo scorso 2 aprile.
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