Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 30 Aprile 2026

Caso Minetti: il Quirinale avvia nuovi accertamenti d'intesa con il Ministero della Giustizia

Dubbi sulla documentazione alla base del provvedimento di clemenza. Fonti del Colle: "Accertare il fondamento delle nuove ricostruzioni. Doveroso attendere le verifiche della Magistratura".

Condividi questo articolo

Si riapre il caso relativo alla grazia concessa a Nicole Minetti. Il Quirinale ha infatti annunciato l'avvio di nuovi e urgenti accertamenti, condotti in stretta sinergia con il Ministero della Giustizia, per verificare la veridicità degli elementi che hanno portato alla firma del decreto lo scorso febbraio.

La decisione giunge dopo che inchieste giornalistiche hanno sollevato pesanti interrogativi sulla documentazione presentata dall'ex consigliera regionale, in particolare riguardo alle condizioni di salute e alle procedure di adozione del figlio minore, fattori determinanti per le motivazioni umanitarie del provvedimento.

Fonti del Quirinale, interpellate sugli ultimi sviluppi, hanno chiarito la prassi abituale del Capo dello Stato: "Quando giunge al Quirinale una domanda di grazia accompagnata da parere favorevole degli organi giudiziari competenti il Presidente della Repubblica concede abitualmente la grazia. In questo caso la domanda era accompagnata da un parere dell'autorità giudiziaria ampiamente e decisamente favorevole".

Tuttavia, il quadro sembra essere mutato radicalmente a seguito delle recenti rivelazioni. "Successivamente – prosegue la stessa fonte – sulla stampa sono state prospettate ricostruzioni di condizioni di fatto molto diverse da quelle rappresentante alla base della domanda di grazia e del parere che l'accompagnava. Il Presidente ha dunque ritenuto necessario chiedere - d'intesa con il Ministero della Giustizia - che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento".

L'istruttoria è ora nelle mani della Procura Generale di Milano, che ha già attivato canali internazionali (inclusa l'Interpol) per riscontrare la validità dei certificati sanitari e delle sentenze estere citate nell'istanza.

Dal Colle arriva dunque un monito al rispetto dei tempi tecnici della giustizia: "Adesso è doveroso – conclude la fonte – che si attenda con rispetto il sollecito svolgimento di queste verifiche da parte della Magistratura".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti