Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Giovedì 23 Aprile 2026

Calcio, Mondiali, l'idea dell'inviato di Trump: "L'Italia gareggi al posto dell'Iran". Abodi e Buonfiglio dicono no

Zampolli alla Fifa: "Azzurri hanno il pedigree". Il Ministro: "Inopportuno, ci si qualifica sul campo".

Condividi questo articolo

L’Italia ai Mondiali del 2026 al posto dell’Iran. È la proposta shock avanzata alla Fifa da Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump, nel tentativo di ricucire i rapporti tra il Presidente USA e la premier Giorgia Meloni. Secondo il Financial Times, l'iniziativa punta a includere gli Azzurri per meriti storici: 

"Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l'Iran con l'Italia. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri negli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il pedigree per giustificare l'inclusione", ha dichiarato Zampolli.

Nonostante le tensioni tra Washington e Teheran per la guerra in corso, l'Iran ha confermato la partecipazione al torneo di giugno. 

La Fifa ha ribadito la linea della regolarità sportiva con il presidente Gianni Infantino: "La squadra iraniana verrà sicuramente. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare".

Durissima la reazione dell'ambasciata iraniana a Roma, che ha definito il tentativo di esclusione una prova della "bancarotta morale degli Stati Uniti".

Dall'Italia arriva un secco rifiuto all'ipotesi di un ripescaggio per vie politiche. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, è stato categorico: "Un ripescaggio dell'Italia al Mondiale? Non é opportuno, ci si qualifica sul campo".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha bocciato l'idea con fermezza: "Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai mondiali".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti