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- Napoli - Giovedì 4 Giugno 2026
Calcio, Serie A, Napoli, De Laurentiis frena sul nuovo tecnico e guarda al centenario: "Regole da rispettare, se qualcuno vuole andare via vada"
Il presidente ha elogiato l'ex mister Antonio Conte per il successo ottenuto, analizzando la competitività della Serie A. Ora, la società si prepara a investire in infrastrutture e a gestire eventuali cessioni di giocatori, con grandi aspettative per le celebrazioni del centenario.
di Carlo Liguori
La pianificazione della prossima stagione agonistica del Napoli muove i primi passi ufficiali tra annunci logistici e necessarie prudenze di carattere burocratico.
In occasione della conferenza stampa di presentazione dei tradizionali ritiri precampionato in Trentino e in Abruzzo, il presidente Aurelio De Laurentiis ha fatto il punto sul futuro della guida tecnica della squadra, scegliendo la via della cautela e spegnendo momentaneamente i rumors di mercato che vorrebbero Massimiliano Allegri in pole position per la panchina azzurra.
Il patron ha ricordato i vincoli normativi che impediscono comunicazioni ufficiali prima dei termini stabiliti, rassicurando al contempo la piazza sulla solidità della gestione societaria: “Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se ce l’avesse non potrebbe annunciarlo: conoscete le regole federali, è inutile continuare a chiedere”, aggiungendo poi una riflessione sul suo rapporto con i vertici del calcio italiano: “Posso non essere d’accordo con le regole, ma le rispetto. Finché ci sarò io potete stare comunque sereni”.
De Laurentiis ha poi voluto tributare un caloroso e pubblico ringraziamento al mister uscente, Antonio Conte, riconoscendogli il merito assoluto nella cavalcata trionfale che ha portato il club a cucirsi il tricolore sul petto al termine di un'annata intensa: “Non bisogna dimenticare la sua grande capacità di far fronte a tutti gli incidenti che durante una stagione possono capitare. È stato sempre all’altezza della situazione, riuscendo a risolvere ogni problema. Merito ad Antonio Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno scudetto”.
L'analisi del numero uno del club partenopeo si è successivamente allargata all'andamento generale della Serie A, sottolineando come l'ultimo campionato abbia espresso un livello di competitività altissimo in ogni zona della classifica, ben al di là del distacco numerico finale: “Quest’anno è stato incredibile perché tutte le squadre si sono attrezzate. Abbiamo avuto un Bologna molto forte, una Lazio molto forte, una Roma che da quando è arrivato Ranieri ha fatto un campionato a sé. Il punteggio finale non vuol dire nulla”.
Voltando pagina, la macchina organizzativa ha già delineato le tappe dell'estate 2026, con un calendario modificato anche per consentire il ripristino del manto erboso dello stadio Maradona al termine della stagione dei grandi eventi musicali: “Faremo 24 giorni di ritiro più una settimana a Castel Volturno prima della prima partita che sarà fuori casa, per permettere di rizollare il campo dopo i concerti”.
Il futuro prossimo vedrà inoltre la società impegnata su due fronti cruciali: le infrastrutture e l'allestimento dell'organico. Se la questione legata al centro sportivo viene considerata priorità felicemente risolta, restano da superare i nodi burocratici per l'ammodernamento dell'impianto di Fuorigrotta.
Sul fronte delle trattative e dei possibili addii di alcuni big, il presidente ha mostrato totale serenità, confermando una linea societaria flessibile e aperta al cambiamento: “Se alcuni giocatori dovranno andare via, andranno via. È pieno di calciatori in giro per il mondo”. Grandi aspettative, infine, per la ricorrenza storica che attende la tifoseria, un evento che coprirà l'intero arco della programmazione sportiva e commerciale: “Sarà celebrato per tutto l’anno, dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 e io voglio festeggiare”.
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