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  • Roma - Martedì 23 Giugno 2026

Caldo record, Coldiretti: “Bene le misure del Governo per tutelare i lavoratori agricoli”

Temperature elevate sfidano l'agricoltura italiana. Coldiretti accoglie misure governative per tutelare lavoratori e garantire raccolti.

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Le temperature eccezionalmente elevate che stanno interessando gran parte del Paese pongono nuove sfide al settore agricolo, chiamato a garantire la raccolta dei prodotti in uno dei momenti più importanti dell'anno. Per questo Coldiretti accoglie positivamente le misure approvate dal Consiglio dei Ministri nell'ambito del decreto Infrastrutture, che prevedono la possibilità di accedere in deroga agli ammortizzatori sociali nei casi di sospensione delle attività lavorative causate dal caldo estremo. Secondo l'organizzazione agricola, il provvedimento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un comparto che, proprio nei mesi estivi, impiega circa mezzo milione di lavoratori nelle operazioni di raccolta di frutta, ortaggi e cereali.

La richiesta avanzata al Ministero del Lavoro

Coldiretti sottolinea come la misura sia il risultato di un confronto avviato nelle scorse settimane con il Ministero del Lavoro. L'organizzazione aveva infatti sollecitato l'introduzione di strumenti che consentissero alle imprese agricole di sospendere temporaneamente le attività nelle giornate più critiche senza penalizzare lavoratori e aziende. La proposta è stata accolta dal ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e successivamente inserita tra gli interventi approvati dal Governo. L'obiettivo è garantire una maggiore tutela degli operatori agricoli esposti per molte ore alle alte temperature e ai rischi derivanti dalle ondate di calore sempre più frequenti.

Caldo estremo anche nelle campagne

Se nelle città l'emergenza caldo è segnalata dai numerosi bollini rossi emessi dal Ministero della Salute, la situazione non è meno complessa nelle aree rurali. Le attività agricole si svolgono infatti prevalentemente all'aperto e richiedono un intenso impegno fisico, rendendo particolarmente delicata la gestione del lavoro durante le ore più calde della giornata. Per questo Coldiretti aveva già diffuso indicazioni operative alle aziende associate in concomitanza con l'entrata in vigore delle ordinanze regionali dedicate alla tutela dei lavoratori.

Acqua, aree ombreggiate e dispositivi di protezione

Tra le raccomandazioni rivolte alle imprese agricole figurano diverse misure finalizzate a ridurre l'esposizione al calore. Le aziende sono invitate a garantire adeguate riserve di acqua potabile, predisporre zone ombreggiate per le pause e fornire dispositivi di protezione individuale come cappelli, indumenti leggeri e materiali traspiranti in grado di limitare gli effetti dell'irraggiamento solare. Si tratta di accorgimenti ritenuti fondamentali per prevenire malori, colpi di calore e altre problematiche legate alle temperature elevate.

Turni rimodulati nelle ore più fresche

Particolare attenzione viene riservata anche all'organizzazione dell'orario di lavoro. Le indicazioni prevedono la sospensione o la riduzione delle attività più impegnative durante le ore centrali della giornata, quando il caldo raggiunge i livelli massimi. Le operazioni vengono invece concentrate nelle prime ore del mattino, nelle fasce serali o, quando possibile, durante la notte, così da limitare i rischi per la salute dei lavoratori senza compromettere il regolare svolgimento delle attività agricole.

Un periodo decisivo per frutta, verdura e cereali

Tra la fine di giugno e il mese di settembre si concentra infatti una parte fondamentale della produzione agricola italiana. È in questo periodo che maturano gran parte delle colture ortofrutticole e cerealicole destinate al mercato nazionale ed estero. Le operazioni di raccolta richiedono tempi precisi e non possono essere sospese a lungo senza conseguenze sulla qualità dei prodotti. Eventuali ritardi potrebbero provocare perdite economiche significative per le aziende agricole e ripercussioni lungo l'intera filiera alimentare, fino alla distribuzione nei punti vendita.

Conciliare salute e continuità produttiva

Per Coldiretti la sfida consiste proprio nel trovare un equilibrio tra la tutela dei lavoratori e la necessità di garantire la continuità delle produzioni. Le nuove disposizioni consentono alle imprese di affrontare situazioni di emergenza senza compromettere la sostenibilità economica delle attività agricole e senza mettere a rischio la sicurezza degli addetti. Un aspetto particolarmente importante in una stagione che si preannuncia tra le più difficili degli ultimi anni sul fronte climatico.

Crescono anche i costi per le aziende agricole

L'emergenza caldo non riguarda soltanto la sicurezza sul lavoro. Le alte temperature stanno infatti determinando un aumento significativo dei costi sostenuti dalle aziende agricole, soprattutto per quanto riguarda l'irrigazione delle colture. L'incremento del fabbisogno idrico si somma inoltre ai rincari energetici registrati nelle ultime settimane, aggravati dalle tensioni internazionali e dagli effetti del conflitto che coinvolge l'Iran. Una situazione che rischia di pesare ulteriormente sui bilanci delle imprese agricole già alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici e dell'aumento dei costi di produzione.

Un settore chiamato ad affrontare nuove sfide climatiche

Per Coldiretti le misure approvate dal Governo rappresentano un primo passo importante per affrontare una situazione destinata a ripresentarsi con crescente frequenza negli anni a venire. Le ondate di calore sempre più intense e prolungate impongono infatti nuove strategie organizzative e strumenti di tutela adeguati per garantire sia la sicurezza dei lavoratori sia la continuità di un settore fondamentale per l'economia e per la sicurezza alimentare del Paese. In un'estate segnata da temperature eccezionali, la capacità di adattarsi alle nuove condizioni climatiche diventa dunque una priorità non solo per il mondo agricolo, ma per l'intero sistema produttivo nazionale.

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