
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 23 Giugno 2026
Caporalato e lavoro nero nel Metapontino, UGL Matera: “Bene i controlli della Polizia, ma servono verifiche ancora più incisive”
L'UGL Matera applaude l'operazione "Alto Impatto" contro caporalato e sfruttamento, chiedendo maggiore coinvolgimento nei tavoli istituzionali.
Prosegue la lotta contro il caporalato, il lavoro nero e lo sfruttamento della manodopera nella provincia di Matera. A esprimere soddisfazione per i recenti controlli effettuati nel territorio è l'UGL Matera, che plaude all'attività svolta dalla Polizia di Stato nell'ambito dell'operazione "Alto Impatto", condotta nel Metapontino con il supporto dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell'Azienda Sanitaria Locale di Matera. Secondo il sindacato, i risultati delle verifiche confermano l'importanza di un'azione coordinata tra forze dell'ordine e organismi di controllo per contrastare fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali emergenze del territorio.
Giordano: “Grazie alle forze dell'ordine impegnate sul territorio”
A commentare l'attività ispettiva è stato il segretario provinciale dell'UGL Matera, Pino Giordano, che ha rivolto un ringraziamento alle istituzioni coinvolte nelle operazioni. "Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Questore di Matera Davide Della Cioppa, al Commissario Salvatore Catapano e a tutti gli uomini e le donne del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Policoro per il lavoro svolto nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo", ha dichiarato. Un ringraziamento è stato esteso anche al Prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, per l'attenzione riservata a un fenomeno che continua a incidere negativamente sia sui lavoratori sia sulle imprese che operano nel rispetto delle regole.
“Persistono situazioni inaccettabili durante le ore più calde”
Pur esprimendo apprezzamento per le attività di controllo, il sindacato evidenzia come il fenomeno non sia ancora stato debellato. Giordano richiama in particolare l'attenzione sul mancato rispetto delle disposizioni emanate dalla Regione Basilicata per tutelare la salute dei lavoratori durante i periodi di caldo estremo. "Non comprendiamo perché, nonostante il decreto del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, continuino a emergere situazioni in cui persone vengono impiegate nelle ore più calde della giornata, esponendole a rischi seri per la salute", afferma. Una problematica che, secondo l'UGL, riguarda non soltanto il settore agricolo, ma anche cantieri, attività stagionali e comparti legati al turismo.
Rafforzare controlli e prevenzione
Per il sindacato, i risultati ottenuti dall'operazione "Alto Impatto" dimostrano l'efficacia dell'azione svolta dagli organi preposti, ma evidenziano allo stesso tempo la necessità di intensificare ulteriormente le verifiche. "Lavoro nero, caporalato e sfruttamento producono danni ai lavoratori, allo Stato e alle tante imprese sane che rispettano contratti, norme e obblighi contributivi", sottolinea Giordano. L'UGL propone quindi un rafforzamento del sistema dei controlli e l'introduzione di strumenti premiali destinati alle aziende che investono nella sicurezza, nella legalità e nella qualità del lavoro.
Attenzione anche al settore turistico
Con l'avvio della stagione estiva e l'arrivo di migliaia di visitatori lungo la costa jonica lucana, il sindacato ritiene necessario estendere l'attenzione anche alle attività turistiche. Secondo l'UGL Matera, occorre incrementare le verifiche all'interno di villaggi turistici, campeggi, stabilimenti balneari, lidi e strutture ricettive per garantire che tutti i lavoratori stagionali siano regolarmente assunti e tutelati. L'obiettivo è prevenire forme di sfruttamento e assicurare il rispetto delle normative contrattuali e previdenziali.
Sicurezza sul lavoro e lotta alle morti bianche
Nel suo intervento, Giordano richiama anche il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando come il fenomeno degli incidenti mortali continui a rappresentare una delle principali criticità del mondo occupazionale italiano. Secondo il segretario provinciale dell'UGL, la prevenzione deve diventare una priorità condivisa tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali, attraverso controlli costanti, formazione e investimenti adeguati.
La richiesta al Prefetto: “Coinvolgere stabilmente l'UGL”
L'UGL Matera conclude chiedendo un maggiore coinvolgimento nei percorsi istituzionali già attivati sul territorio per il contrasto al lavoro sommerso e al caporalato. "Chiediamo al Prefetto di Matera di proseguire nel percorso già avviato attraverso il Tavolo provinciale sul contrasto al lavoro sommerso e al caporalato e di coinvolgere stabilmente anche l'UGL Matera nei tavoli dedicati alla legalità, alla sicurezza e alla tutela dei lavoratori", afferma Giordano. Il sindacato ribadisce la propria disponibilità a contribuire con proposte ed esperienza, nella convinzione che la difesa della dignità del lavoro e della sicurezza dei lavoratori richieda la collaborazione di tutte le componenti istituzionali e sociali del territorio. Un impegno che, secondo l'UGL, deve restare costante per garantire legalità, diritti e condizioni di lavoro dignitose in tutti i settori produttivi della provincia di Matera.
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