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- Roma - Venerdì 7 Agosto 2026
Capri: la Fondazione Serena Messanelli Zweig celebra il bicentenario della scoperta della Grotta Azzurra con "Quattro Parole ed un Suono"
Un ciclo di conferenze multidisciplinari, un concerto e un'installazione per raccontare duecento anni di leggenda.
di Paola Pucciatti
Per Capri quest'anno ricorre l’importante evento del bicentenario della scoperta della mitica Grotta Azzurra, avvenuta nel 1826 grazie allo scrittore August Kopisch e al pittore Ernst Fries, che ridefinì per sempre l'immaginario dell'isola nel mondo.
La Fondazione Serena Messanelli Zweig celebra, fino al 15 agosto, la ricorrenza con "Quattro Parole ed un Suono", una rassegna culturale a cura di Bruno Flavio, che intreccia scienza, storia, arte e musica in un percorso pensato per decodificare il mito della Grotta dall'antropologia alla scienza del colore, dalla geologia alla biologia, fino all'economia.
L'iniziativa è patrocinata dai due Comuni dell'isola, dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli, su concessione dei Musei e Parchi Archeologici di Capri.
Quattro le conferenze e un concerto, da seguire in via Monsignor Carlo Serena, ognuna legata a una parola chiave, e un'installazione d'arte contemporanea che fa rivivere le emozioni e la stessa atmosfera che si vivono all’interno della mitica grotta.
Ad aprire il programma è stata la conferenza sul turismo: "La grotta da ninfeo ad attrattore. L'impatto economico della riscoperta della Grotta Azzurra". Dopo l’introduzione del Direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, Luca Di Franco, Valentina Della Corte, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha analizzato i flussi turistici, le sfide della sostenibilità e il valore strategico della Grotta per l'economia dell'isola.
Nella seconda dedicata alla "Leggenda, con La Grotta Azzurra tra storia, leggenda, tradizione e superstizione" il dialogo tra lo storico Renato Esposito e l'antropologo Giovanni Gugg, docente presso l’Université Paris Nanterre, ha fatto emergere le storie narrate sulla Grotta e le superstizioni dei pescatori come antiche forme di gestione del rischio, restituendo la voce del mito e della tradizione orale isolana precedente al Grand Tour.
“Capri è prima di tutto l'isola delle grotte – afferma Giovanni Gugg - La sua conformazione geomorfologica ha modellato nei millenni un paesaggio fatto di cavità marine e terrestri che, prima di diventare attrazione erano popolate dall'immaginario collettivo”.
Sarebbero stati proprio i racconti sulle grotte capresi a sollecitare la curiosità del poeta Kopisch che riscoprì la Grotta nel 1826. Le leggende raccontano di grotte che custodiscono tesori irraggiungibili, di monaci misteriosi, spiriti, demoni e creature soprannaturali. Alcune narrano la storia di un tesoro nella Grotta di San Michele che si trasforma in cenere e carbone per punire l'avidità o di un monaco enigmatico che, all’interno della Grotta del Castiglione custodisce ricchezze accessibili solo a chi sappia vincere la paura. La Grotta Azzurra non racconta soltanto la storia di un luogo, ma il modo in cui, nel corso dei secoli, gli esseri umani hanno trasformato la paura in meraviglia, il mistero in esperienza estetica e, infine, il paesaggio in immaginario.
La rassegna prosegue domenica 9 agosto, alle ore 19.00, con "Armonia", il concerto che tradurrà in una grande emozione musicale l'esperienza che si vive all’interno della Grotta.
Giovedì 13 agosto, alle ore 19.00, l'architetto Massimo Caiazzo, Presidente IACC - International Association of Color Consultant-Designers, affronterà il tema "Il blu di Capri. Quando la fisica diventa poesia", analizzando la "fisica dell'anima" della tipica e straordinaria luce blu che si ammira all’interno della Grotta e il suo effetto su mente e percezione.
Il 15 agosto alle ore 19.00, si chiude il ciclo di conferenze con "Scienza: La Natura: genesi geologica ed ecosistema marino". Filippo Barattolo e Serena Federico offriranno una panoramica sulla genesi geomorfologica e carsica della Grotta Azzurra e sulla biodiversità del suo ecosistema marino protetto. "L'Eco dell'Antro", la particolare installazione sensoriale e sonora site-specific, firmata da Massimo Esposito e Gianluca Federico, ricrea lo stesso ambiente della Grotta Azzurra e permette di ricreare la stessa atmosfera della cavità, trasformando così la visita in un'esperienza immersiva.
Alla Certosa di San Giacomo, invece, i Musei e Parchi archeologici di Capri celebrano il bicentenario con due percorsi espositivi, uno storico-archeologico e l’altro fotografico con scatti di Lugi Spina, dedicati alla scoperta della Grotta Azzurra. Tra quadri e statue recuperate nel fondale marino si continuano così a vivere le grandi emozioni che la scoperta ha donato al mondo intero.
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