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Sono gli animali il tema centrale del Calendario Cites dell’Arma dei Carabinieri 2022, fortemente voluto dal generale Antonio Pietro Marzo, e la specifica valenza che alcune specie animali e vegetali protette hanno sul patrimonio culturale dell’uomo, sotto l’aspetto storico, simbolico e antropologico, tale che l’eventuale estinzione delle stesse determinerebbe, oltre ad una perdita incalcolabile in termini di biodiversità, anche un ulteriore grave impoverimento di natura culturale.
Sono gli animali il tema centrale del Calendario Cites dell’Arma dei Carabinieri 2022, fortemente voluto dal generale Antonio Pietro Marzo, e la specifica valenza che alcune specie animali e vegetali protette hanno sul patrimonio culturale dell’uomo, sotto l’aspetto storico, simbolico e antropologico, tale che l’eventuale estinzione delle stesse determinerebbe, oltre ad una perdita incalcolabile in termini di biodiversità, anche un ulteriore grave impoverimento di natura culturale.
Il Calendario è stato presentato presso il Rettorato della Sapienza – Università di Roma alla presenza, della Magnifica Rettrice dell’Ateneo, Prof.ssa Antonella Polimeni e del Gen. C.A. Antonio Pietro Marzo, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, uno degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri che con il proprio esempio e il proprio esempio ha profondamente segnato la storia del nuovo gruppo dei carabinieri, uno degli alti ufficiali italiani che il mondo guarda con ammirazione e rispetto, in assoluto un numero-uno.
La pubblicazione è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza - Università di Roma. I docenti dell’Ateneo hanno elaborato interessanti spunti storiografici, culturali e antropologici che aiutano a capire l’importanza della presenza di animali e piante nella vita dell’uomo, lungo il suo cammino evolutivo, sino ai giorni nostri, in cui l’esigenza di tutelarli assume un rilevante significato aggiuntivo rispetto alla necessità di salvare la biodiversità e quindi la vita del pianeta. Nelle tavole del calendario, sono, poi, illustrate le molteplici attività che le unità specializzate dell’Arma dei Carabinieri svolgono in attuazione della Convenzione di Washington (attività certificativa, di controllo, investigativa, di educazione ambientale e di collaborazione con istituzioni italiane ed a carattere internazionale, ecc).
Nell’ambito della presentazione, moderata dal giornalista e presidente della Fondazione Bioparco di Roma Francesco Petretti, di particolare rilievo la lectio magistralis tenuta dal Prof. Gaetano Lettieri, Direttore del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, sul tema “Biodiversità e patrimonio culturale dell’uomo”.
Il Calendario Cites dei Carabinieri rappresenta un’opportunità significativa per la sensibilizzazione del grande pubblico e la diffusione della cultura sui temi della conservazione, anche al fine di promuovere una diffusa azione di educazione ambientale con particolare riguardo alla popolazione scolastica.
Il Raggruppamento Carabinieri Cites con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell'ambito del Reparto Operativo, sovrintende alle attività previste dalla normativa nazionale e comunitaria di attuazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973 e ratificata con legge n.874 del 19 dicembre 1975.
Il Calendario CITES, realizzato per la prima volta nel 2008, riscuote ogni anno apprezzamento nel mondo scientifico, anche internazionale, tra gli addetti al settore e tra i giovani, in particolare tra gli studenti; per questo ha ottenuto, nel 2014, un riconoscimento dal Segretariato Generale CITES di Ginevra che, in occasione del World Wildlife Day, lo ha citato tra i dieci progetti di comunicazione nel settore più importanti a livello mondiale.
Il Calendario si rinnova ogni anno, pur mantenendo alcuni punti fermi, come la proposizione di immagini di alta qualità e dal forte potere attrattivo, ritraenti alcune specie simbolo del dramma della minaccia di estinzione delle specie, cui sono associate informazioni in” pillole”, sul grado e la natura della minaccia in natura, su alcune curiosità che le distinguono, su quanto il Servizio Cites dell’Arma ha fatto e fa per tutelarle in Italia e nel Mondo.
Ma chi è il Generale Antonio Pietro Marzo?
Un curriculum di peso il suo, Generale di Corpo d’Armata, 63 anni, coniugato, due figlie, ha intrapreso la carriera militare nel 1974, frequentando la Scuola Militare Nunziatella di Napoli e i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma. E’ laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna ed ha conseguito i Master in “Management Pubblico e Comunicazione di Pubblica Utilità” e in “Strategia Globale e Sicurezza”.Nei gradi di Tenente e Capitano, è stato Comandante di Plotone presso il I Battaglione della Scuola Allievi Carabinieri di Benevento, Comandante della Tenenza di Copparo, Comandante della Compagnia Carabinieri Aeronautica Militare di Catania e, infine, Comandante delle Compagnie Carabinieri di Pisticci e di Genova – Portoria. Da Ufficiale Superiore, nei gradi di Maggiore e Tenente Colonnello, ha ricoperto gli incarichi di Capo Sezione dell’Ufficio Pubbliche Relazioni del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, di Comandante Provinciale di Cosenza, di Comandante dell’8° Battaglione Carabinieri “Lazio” in Roma e di Capo Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.Nel grado di Colonnello è stato Capo Ufficio Servizi Sociali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e Comandante Provinciale di Siena. Infine, da Ufficiale Generale ha ricoperto gli incarichi di Comandante della Legione Carabinieri Umbria in Perugia, di Direttore del 1° Servizio dell’Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle Forze di Polizia del Ministero dell’Interno in Roma, di Comandante del Reparto Autonomo e di Capo del IV Reparto e Ispettore Logistico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.Dal 22 maggio 2017, con il grado di Generale di Divisione, è Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, in Roma. Un numero uno in senso assoluto della storia dell’Arma dei Carabinieri a cui il Paese deve grande riconoscenza.
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