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- Roma - Giovedì 6 Agosto 2026
Carburanti, Feoli: "Bene il taglio delle accise sul diesel, ma servono misure strutturali contro il caro energia"
Il taglio delle accise sul gasolio è un passo positivo per la logistica, ma Feoli chiede strategie a lungo termine per stabilizzare il mercato energetico.
di Andrea Valenti
Il taglio temporaneo delle accise sul gasolio rappresenta un primo segnale positivo per il comparto della logistica e per migliaia di imprese italiane, ma non può essere considerato una soluzione definitiva all'emergenza del caro carburanti. È questa la posizione della Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata (Feoli), che invita il Governo ad affiancare agli interventi immediati una strategia di lungo periodo capace di mettere al riparo famiglie e imprese dalle forti oscillazioni del mercato energetico.
Secondo il presidente di Feoli, Enrico Folgori, il decreto varato dall'Esecutivo rappresenta una "boccata d'ossigeno" soprattutto per il settore del trasporto merci, della logistica e per tutte quelle attività che utilizzano prevalentemente veicoli alimentati a diesel. La riduzione del prezzo alla pompa, prevista fino al 24 agosto, contribuisce infatti ad alleggerire, almeno temporaneamente, il peso dei rincari che nelle ultime settimane hanno inciso sensibilmente sui costi operativi delle aziende.
Per la Federazione, tuttavia, la misura mantiene un carattere emergenziale e presenta limiti evidenti. Il provvedimento interessa esclusivamente il gasolio, lasciando esclusi gli automobilisti che utilizzano vetture a benzina, e soprattutto ha una durata limitata, mentre le tensioni internazionali che stanno influenzando il mercato energetico non sembrano destinate a risolversi nel breve periodo.
Feoli evidenzia inoltre come il caro carburanti non produca effetti soltanto sul comparto dei trasporti, ma si rifletta progressivamente sull'intera economia. L'aumento dei costi logistici tende infatti a trasferirsi lungo tutta la filiera produttiva e distributiva, incidendo sul prezzo finale dei beni e alimentando nuove spinte inflazionistiche che finiscono per ridurre il potere d'acquisto delle famiglie.
Per questo motivo la Federazione chiede al Governo di accompagnare le misure straordinarie con interventi strutturali capaci di contrastare i fenomeni speculativi e garantire maggiore stabilità al mercato dei carburanti. In questa prospettiva viene giudicata positivamente anche l'intenzione dell'Esecutivo di avviare un confronto con l'Unione Europea per ottenere maggiori margini di flessibilità sui conti pubblici e destinare nuove risorse al sostegno del comparto energetico.
Secondo Feoli, la competitività delle imprese italiane passa anche dalla capacità di assicurare costi energetici sostenibili e prevedibili. Un obiettivo che, conclude la Federazione, richiede strumenti permanenti e non soltanto interventi destinati a fronteggiare le emergenze del momento.
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