
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 3 Agosto 2026
Caso Delmastro: blitz del M5S alla Camera, "fuori le chat, aprite la cassaforte"
Protesta dei pentastellati contro la decisione del presidente Fontana di secretare le conversazioni. Ricciardi: "Cosa c'è in quelle chat?".
Scoppia la protesta nell'Aula della Camera sul caso che coinvolge l'esponente di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro. Al termine dell'intervento del capogruppo M5s Riccardo Ricciardi, i deputati pentastellati hanno esposto due striscioni con la scritta “Fuori le chat! Aprite la cassaforte!”, mentre il deputato Arnaldo Lomuti ha mostrato una cassaforte fisica in Aula, aprendone lo sportello per estrarne un cd.
Nel mirino del Movimento 5 Stelle c'è la scelta del presidente della Camera Lorenzo Fontana di negare ai componenti della Giunta per le Autorizzazioni l'accesso ai messaggi scambiati tra l'ex sottosegretario alla Giustizia e Mauro Caroccia, indicato come presunto prestanome del clan camorristico dei Senese. “Ma cosa c’è scritto in quelle chat?”, ha incalzato Ricciardi nel suo discorso.
“È incredibile quello che state facendo”, ha aggiunto ricordando la figura di Caroccia: “condannato per essere il prestanome della famiglia Senese, la famiglia camorristica che controlla ciò che avviene a Roma. Ha avuto a che fare con Carminati, Piscitelli, coi Casamonica e il boss Michele ‘o Pazzo ha un fratello che si dice sia colui gestisce tutti i ristoranti grazie ai quali la famiglia Senese ricicla i soldi della camorra e della ‘ndrangheta.
Questo è il personaggio con cui il nostro sottosegretario aveva delle conversazioni. E voi parlate di legalità? Parlate di criminalizzare i ragazzetti sopra i 14 anni e non ci dite cosa diceva Delmastro con chi controlla il traffico di droga? Il problema è del partito di Giorgia Meloni, dovrà rendere conto.
Paragonate Andrea Delmastro a Roberto Scarpinato, continuate a confrontare uno con la carriera di Delmastro con uno con la carriera di Scarpinato, continuate e vediamo chi combatteva la mafia e chi no. State inscenando questo trucco per cui Delmastro dice consegna le chat ma nel frattempo la sua maggioranza vieta l’uso. Pensate di farlo uscire come un eroe che consegna le chat ma ne vieterete l’accesso”.
Ad aprire la discussione in Aula era stata la capogruppo di Avs Luana Zanella, sollecitando Fontana “di rendere conto della decisione tutta politica anche perché Delmastro ha detto di non avere nulla da nascondere e da temere”. Contestando lo stop impostato anche al presidente della Giunta Devis Dori, Zanella ha ribadito: “Come fa a organizzare il lavoro se non ha la possibilità di vedere i documenti? Non siamo in regime di stasi. Non ci sono precedenti”.
Criticissimo anche il Partito Democratico, con Federico Gianassi che ha parlato di “gravissimo attacco alle prerogative dei parlamentari”, aggiungendo: “Ci dispiace che questa pressione politica stia condizionando anche l’attività del presidente Fontana”.
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