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  • Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026

Caso Garlasco, Nordio critica la condanna di Alberto Stasi: "Sistema paradossale, va cambiato"

Il Ministro della Giustizia mette in discussione il meccanismo che ha portato alla condanna definitiva di Stasi dopo due assoluzioni: "Inconcepibile senza l'intervento di nuove prove".

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di Luca Ferrante

A margine di un convegno, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio è tornato a riflettere su uno dei casi di cronaca giudiziaria più discussi degli ultimi anni: l'omicidio di Chiara Poggi e la successiva condanna definitiva di Alberto Stasi. Il Guardasigilli ha sollevato forti dubbi sulla coerenza del sistema attuale rispetto al principio cardine del "ragionevole dubbio".

"Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannarla quando è già stata assolta due volte da una Corte d'Assise e da una Corte d'Appello?", ha dichiarato Nordio, sottolineando l'apparente contraddizione tra le sentenze di primo e secondo grado e l'esito finale del processo.

Il Ministro ha poi puntato il dito contro l'attuale architettura normativa, auspicando un intervento legislativo per correggere quella che definisce un'anomalia procedurale. "Questa situazione paradossale nasce da una legislazione che dovrebbe essere cambiata, ma è molto difficile, per la quale una persona assolta in primo grado e assolta in secondo grado può, senza l'intervento di nuove prove, poi essere condannata", ha concluso Nordio, evidenziando la criticità di un ribaltamento di giudizio basato esclusivamente su una diversa valutazione del materiale probatorio già esistente.

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