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- Roma - Lunedì 11 Maggio 2026
Cannes79 ai nastri di partenza: un'edizione autoriale tra ombre e grandi ritorni
Al via la kermesse della Costa Azzurra sotto la guida di Thierry Frémaux: un programma meno hollywoodiano ma ricco di maestri, da Almodóvar a Soderbergh. Italia assente nel concorso principale, con poche eccezioni nelle sezioni parallele.
Il 12 maggio si alza il sipario sulla 79ª edizione del Festival di Cannes, un'apertura che Thierry Frémaux promette "elettrica" nonostante un contesto storico complesso e l'assenza di grandi blockbuster americani o megastar del calibro di Tom Cruise. Davanti alle pressioni della stampa per la mancanza di titoli come l'ultimo lavoro di Steven Spielberg, il direttore ha rivendicato la libertà strategica degli studios, sottolineando però la qualità di una selezione che punta tutto sull'autorialità.
Il palmarès di quest'anno sarà deciso dalla giuria presieduta dal maestro sudcoreano Park Chan-wook. Il programma vede il ritorno di nomi pesanti del cinema mondiale: da Pedro Almodóvar con “Amarga Navidad” a James Gray con “Paper Tiger”, passando per Asghar Farhadi, Hirokazu Kore-eda e Steven Soderbergh.
Spazio anche a star che passano dietro la macchina da presa, come John Travolta e Andy Garcia. L'inaugurazione è affidata al cinema francese con “La Vénus Électrique” di Pierre Salvadori, una commedia brillante ambientata nella Parigi di inizio Novecento interpretata da Pio Marmaï e Anaïs Demoustier.
Il manifesto ufficiale omaggia invece Susan Sarandon e Geena Davis in “Thelma & Louise”, icone di una femminilità che sarà centrale in questa edizione.
Tra gli eventi collaterali spiccano le celebrazioni per il 25° anniversario di “Fast and Furious” e la consegna della Palma d’Oro d’Onore a Peter Jackson e Barbra Streisand.
Per l'Italia, tuttavia, il clima è di profonda preoccupazione: per la prima volta dopo anni, non figura alcun film tricolore nel concorso principale. Nanni Moretti, tra i più attesi, non ha ultimato in tempo il suo nuovo lavoro. A difendere i colori nazionali resta il giovane milanese Antonio Donato con il cortometraggio “Oh boys” nella Quinzaine des Cinéastes.
Qualche traccia d'Italia emerge proprio nelle sezioni parallele grazie a star molto amate in Francia: Asia Argento è protagonista del venezuelano “Death Has No Master”, mentre Monica Bellucci appare nel film d’apertura della Quinzaine, “Butterfly Jam”.
Il tocco italiano si sente infine nelle colonne sonore, con Pino Donaggio che firma le musiche per Nicolas Winding Refn, e nella "Roma elastica" di Bertrand Mandico, che ha coinvolto nel suo cast Franco Nero e Ornella Muti.
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