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  • Milano - Venerdì 17 Luglio 2026

Caso Roggero: gioielliere in carcere a Bollate, la moglie chiede la grazia

L'esercente sul pentimento: "Sì, ma con il senno di poi. Bisogna trovarsi in quelle situazioni". Meloni sui social: "Chi viola la legge non può pretendere indennizzi".

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Mario Roggero è arrivato nel carcere milanese di Bollate per costituirsi, a seguito dell'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Asti dopo la conferma in Cassazione della condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per il duplice omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo.

Al suo arrivo alla struttura penitenziaria, rispondendo ai cronisti che gli domandavano se fosse pentito per quanto accaduto il 28 aprile 2021, il gioielliere settantaduenne ha dichiarato: "Sì, ma con il senno di poi, bisogna trovarsi in quelle situazioni".

Parallelamente all'ingresso in carcere del commerciante piemontese, la moglie ha presentato formalmente una domanda di grazia e un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena, quest'ultima finalizzata a ottenere una sospensione temporanea della reclusione in attesa delle valutazioni degli organi competenti.

Il caso continua a sollevare un acceso dibattito politico e istituzionale, in particolare sul tema dei risarcimenti pretesi dai familiari dei rapinatori uccisi. Sul punto è intervenuta la premier Giorgia Meloni con un post su X: "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l'ultimo ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali", ha scritto la presidente del Consiglio, allegando un'immagine con lo slogan 'Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque'.

Il mondo politico, specialmente nel centrodestra, si sta muovendo a supporto dell'imprenditore, incassando il sostegno di esponenti come Matteo Salvini, Carlo Nordio e Guido Crosetto. Sulla linea della clemenza si è espresso anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “È giusto chiedere la grazia per un uomo che ha sbagliato, ma capire anche perché ha sbagliato. È sotto pressione, sotto violenza da tanti anni, e credo che sia giusto che la società lo perdoni. Non è un pericoloso criminale”, ha affermato il vicepremier.

A sostegno del gioielliere si mobilita in modo strutturato anche la Lega, che ha annunciato l'avvio di iniziative concrete: “La Lega in campo su ogni fronte per sostenere Mario Roggero. Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito sta valutando ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge, compresa l’eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi”, fa sapere il partito di via Bellerio in una nota. “Parallelamente, la Lega è impegnata a promuovere una massiccia raccolta di fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza. Per la Lega, chi ha difeso il proprio lavoro e la propria vita non può essere lasciato solo”, conclude il comunicato del partito.

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