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  • Martedì 21 Aprile 2026

Caso Solovyov, la politica fa muro intorno a Meloni. Mattarella: "Indignato per le parole volgari"

Solidarietà unanime da maggioranza e opposizione: Schlein e Conte condannano il linguaggio sessista e volgare di Mosca.

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L'aggressione verbale del conduttore russo Vladimir Solovyov nei confronti di Giorgia Meloni ha innescato una reazione corale e trasversale delle istituzioni italiane, che hanno fatto scudo intorno alla Presidente del Consiglio.

Il primo a far sentire la propria voce è stato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha inviato alla premier un “messaggio di solidarietà” nel quale, come riferito dal Quirinale, esprime profonda “indignazione per le volgari parole” pronunciate sulla TV di Stato russa.

Dal mondo politico è arrivata una condanna ferma e senza sfumature. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha definito le dichiarazioni di Solovyov come “accuse sessiste” e “inaccettabili”, ricordando al regime russo che “chi insulta i rappresentanti delle istituzioni italiane offende l’intero Paese, e noi non lo accettiamo”. 

Sulla stessa linea il leader del M5S, Giuseppe Conte, che ha espresso vicinanza per quelle che ha bollato come “offese inqualificabili e volgari”, mentre la senatrice Barbara Floridia ha rimarcato come l'insulto degradante non possa mai essere considerato uno strumento di critica politica.

Anche Nicola Fratoianni (Avs) e Matteo Renzi (Iv) si sono uniti al coro, definendo le parole proferite da Mosca “insopportabili”.

All'interno della maggioranza, i toni sono stati di dura condanna verso la propaganda putiniana. I capigruppo di Fratelli d'Italia, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, hanno parlato di un “attacco inaccettabile quanto vergognoso” che conferma l’ostilità russa verso l’Italia.

Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha invocato una condanna unanime contro questo “attacco volgare e inaccettabile”, mentre Maurizio Gasparri (FI) ha ribadito che l'aggressione comunicativa non scalfirà il ruolo decisivo dell'Italia nel sostegno all'Ucraina.

Infine, Stefania Craxi ha assicurato che tali epiteti irripetibili non modificheranno la postura internazionale dell'esecutivo: “Attacchi mediatici così gravi e volgari non riusciranno certo a delegittimare l’azione che il nostro governo sta portando avanti”.

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