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  • Roma - Giovedì 30 Luglio 2026

Castro: "Roma era la mia prima scelta. Qui darò tutto, è un sogno giocare davanti a questi tifosi"

L'attaccante argentino si presenta in giallorosso: "Gasperini? Posso fare tutto quello che mi chiede. Non guardo solo ai gol, voglio aiutare la squadra". E sul derby lancia un sorriso: "Spero di continuare a segnare all'Olimpico".

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Entusiasmo, umiltà e tanta voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Si è presentato così Santiago Castro nella sua prima intervista da calciatore dell'AS Roma, lasciando trasparire tutta l'emozione per l'approdo nella Capitale e l'affetto ricevuto dai tifosi fin dal suo arrivo a Termini.

L'attaccante argentino ha raccontato di essere rimasto sorpreso dall'accoglienza dei sostenitori giallorossi, un entusiasmo che lo ha colpito ancora prima di indossare la nuova maglia.

"Non me l'aspettavo così. È stato bellissimo sentire fin dal primo momento quanto i tifosi mi volessero bene. Li avevo già percepiti quando venivo a giocare all'Olimpico da avversario, ma viverlo da giocatore della Roma è qualcosa di speciale", ha spiegato.

Castro ha poi rivelato che la trattativa è stata rapida e che non ha mai avuto dubbi sulla destinazione. Dopo il colloquio con la dirigenza romanista e aver conosciuto il progetto tecnico del club, la decisione è arrivata senza esitazioni. "Dal primo momento ho voluto venire qui. Mi hanno spiegato cosa si aspettavano da me e come potevo aiutare la squadra. Ho scelto subito la Roma", ha raccontato.

Tra i motivi che hanno reso ancora più stimolante questa nuova avventura c'è anche la possibilità di lavorare con Gian Piero Gasperini, allenatore che Castro ammira da tempo. "È uno dei tecnici che negli ultimi anni ha fatto meglio in Italia. Io sono a disposizione e giocherò dove lui riterrà più opportuno. Voglio dare una mano alla squadra in ogni modo possibile", ha sottolineato l'argentino.

L'ex Bologna ha poi parlato delle proprie caratteristiche, spiegando di non considerarsi un attaccante concentrato esclusivamente sui numeri. "Posso migliorare in tutto. Mi piace fare gol, ma anche recuperare palloni, servire assist e fare movimenti utili ai compagni. Guardo prima di tutto al bene della squadra e non soltanto alle statistiche personali", ha affermato.

Fondamentale, nel suo ambientamento, sarà anche la tradizione argentina della Roma. Castro ha raccontato di aver percepito immediatamente il peso della storia giallorossa osservando le immagini dei grandi connazionali che hanno vestito quella maglia. "Vedere quanti argentini hanno scritto pagine importanti della storia della Roma ti trasmette ancora più voglia di fare bene e lasciare il segno", ha detto.

L'Olimpico, già teatro di alcune sue reti con la maglia del Bologna, rappresenta un altro motivo di entusiasmo. Castro ha ricordato l'atmosfera dello stadio romano e, con un sorriso, ha ammesso di augurarsi di continuare a segnare anche in giallorosso, magari già nel derby contro la Lazio.

Non poteva mancare un passaggio sulla Champions League, definita il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio. "Sentire quell'inno sarà qualcosa di incredibile. Giocare queste partite rappresenta il massimo per un calciatore", ha confessato.

In chiusura, il messaggio rivolto ai tifosi romanisti è stato semplice ma carico di significato. "Voglio ringraziarli perché, ancora prima del mio arrivo, mi hanno riempito di messaggi. Posso promettere soltanto una cosa: darò tutto per questa squadra, per questa città e per questa maglia. Essere qui è un orgoglio ed è un sogno. Daje Roma".

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