C'è l'ok, da parte del Consiglio dei Ministri, al decreto Bollette e al dl relativo alle norme per il contrasto alle frodi per il Superbonus in ambito edilizio.
Secondo quanto stabilisce la bozza, per il periodo da aprile a giugno, le agevolazioni per le tariffe inerenti l'elettricità destinate ai clienti domestici in condizioni svantaggiate e con gravi condizioni di salute, di cui al "decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 dicembre 2007" sono "rideterminate dall’Arera, al fine di minimizzare gli incrementi della spesa per la fornitura, previsti per il secondo trimestre 2022, fino a concorrenza dell’importo di 500 milioni di euro. Tale importo è trasferito alla CSEA entro il 31 maggio 2022". Si prevede anche un taglio dell'Iva per quanto riguarda il gas, che si attesterà al 5%.
"Alle imprese a forte consumo di gas naturale contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 15 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel primo trimestre solare dell’anno 2022". Il costo derivante dall'uso delle agevolazioni è valutato dal Governo "522,2 milioni di euro per l’anno 2022".
Si prevede anche un contributo di altri 400 milioni di euro destinati alle Regioni e alle Province Autonome per le spese straordinarie sopportate, e di 250 milioni di euro per gli Enti locali, di cui 200 milioni ai Comuni e 50 milioni alle Città metropolitane, in modo da garantire la continuità nell'erogazione dei servizi.
"Abbiamo approvato un provvedimento per contenere il costo dell'energia e per sostenere settore automobilistico: mettiamo in campo quasi 8 miliardi di euro di cui 6 per l'energia e lo facciamo senza ricorrere a scostamenti bilancio. Utilizziamo i margini che derivano dagli ottimi risultati sul fronte della crescita della finanza pubblica conseguiti nello anno", ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Il governo vuole intervenire fin da ora per evitare che il rincaro dell'energia si traduca in un minor potere di acquisto delle famiglie e in una minore competitività delle imprese", ha proseguito.
"Questo decreto ha l'obiettivo di sostenere l'economa in questa fase difficile, abbiamo una performance molto positiva nel 2021, vediamo ora un rallentamento dell'attività economica in Italia e negli altri Paesi che hanno toccato un picco molto elevato. Sono scesi rispetto a dicembre ma restano a livelli molto elevati rispetto a un anno fa. Questi interventi mirano a sostenere famiglie e imprese con 5 miliardi e mezzo, cui si associano interventi volti a regioni e comuni", ha detto, invece, il Ministro dell'Economia, Daniele Franco.
Il governo, ha dichiarato il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, intende intervenire sulla produzione nazionale di gas "per arrivare a circa cinque miliardi di metri cubi" di produzione nazionale dagli attuali tre, due miliardi, su un totale di consumi nazionali di circa 70 miliardi". L'intervento si suddividerà in "quattro colonne": l'aumento della produzione nazionale, una "formidabile semplificazione per gli impianti rinnovabili", l'intervento per la sicurezza nazionale" massimizzando gli stoccaggi e l'introduzione di "una misura innovativa sui biocarburanti".
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